00:07 min

ultimora

Repubblica – L’Inter attende ancora Conte, insieme ad Oriali. Con queste voci, Pioli…

Marco Astori

Le continue indiscrezioni su Antonio Conte avrebbero indebolito la figura autoritaria di Stefano Pioli

Il mese di aprile è stato pieno di delusioni per l'Inter: appena due punti conquistati nelle ultime cinque partite e un crollo psicofisico. Le colpe sono state divise tra società, allenatore e giocatori, ma, secondo quanto riporta Repubblica, i primi a prendersi le proprie responsabilità, dovrebbero essere Icardi e co.: "Il comportamento di alcuni giocatori, in campo e fuori, di recente è stato assai criticabile". Il lavoro di Pioli, infatti, secondo lo stesso quotidiano, sarebbe stato influenzato dalle continue indiscrezioni su Antonio Conte e su un suo possibile approdo sulla panchina nerazzurra: "In fondo Pioli, persona seria ed ennesima vittima della Pinetina, è stato travolto dall'insuccesso da marzo in poi, quando le voci sui contatti tra l'Inter e Antonio Conte sono diventate una certezza, e i giocatori hanno recepito al volo: Pioli non sarebbe stato il prossimo allenatore, quindi Pioli era indebolito nella sua autorità, quindi regoliamoci di conseguenza. Pessimo atteggiamento, che poi si è riverberato negli allenamenti nelle prestazioni. Anche per ovviare a simili situazioni, l'Inter sta cercando di dotarsi di una struttura societaria più forte, e da qui contatti con Gabriele Oriali. Che arriverebbe in ticket con Antonio Conte, sì, ma non necessariamente. Solo che Oriali a un contratto con la FIGC, che deve liberarlo, e soprattutto vorrebbe capire il ruolo che l'Inter vuole destinargli, le sue competenze, i suoi confini e i margini di manovra eventuali. Intanto il club attende che Conte decida il suo futuro, dopo avergli prospettato un ruolo con pieni poteri alla Pinetina e nel settore tecnico. Suning vuole un uomo forte, fortissimo, al comando. Non dovesse essere Conte, ne cercherebbe un altro dallo spessore simile: pare che non ci siano limiti alla spregiudicatezza di costoro, ne stanno pensando delle belle".