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Riva: “Barella pronto per volare. Premier? Può giocare ovunque, tra Inter e Napoli…”

L'ex bandiera del Cagliari ha parlato del centrocampista del Cagliari seguito dall'Inter

Andrea Della Sala

Nicolò Barella è sicuramente uno dei talenti italiani più corteggiati del momento. Sul centrocampista del Cagliari c'è il forte interesse di Inter e Napoli, ma anche dalla Premier League Chelsea e altre big guardano a lui con interesse. Di Barella ne ha parlato una bandiera del Cagliari come Gigi Riva a La Gazzetta dello Sport: «Barella è nato nella scuola calcio che porta il mio nome. Fin da bambino mostrava qualità e tecnica superiori alla media. Sì, aveva anche furbizia e voglia di emergere. Voleva sempre vincere e non tollerava che potesse perdere un contrasto o sbagliare un passaggio. Ricordo di averlo seguito, anche di nascosto, da bordo campo. Mi aveva colpito anche per come calciava. Adesso è pronto per volare».

Le ricorda qualche giocatore del passato?

«Tutti mi chiedono di lui. E sapete che cosa non capisco? Che debbano per forza paragonarlo a qualcuno. Nicolò è Nicolò e basta, senza nulla togliere a campioni quali Marco Tardelli o Radja Nainggolan».

Lasciando Cagliari, sarebbe meglio per lui trasferirsi in un altro club in Italia o all’estero?

«Può giocare ovunque. In Inghilterra ne esalterebbero la corsa e la rapidità nel leggere e ribaltare le situazioni. Ma anche qui da noi può completare al meglio la maturazione. Poi le nuove sfide e i grandi campioni aiutano a crescere, qualsiasi maglia indossino».

Si parla di Inter e Napoli. Quale sarebbe la culla migliore?

«Grandi club, ambienti con tradizioni e forti aspettative, guidati da tecnici preparati. Sta a lui decidere e farsi consigliare al meglio. Ovunque può diventare un calciatore importante. Ha di fronte una carriera di prestigio».

Intanto anche il c.t. Mancini lo ritiene insostituibile nella sua Italia.

«Roberto è stato un grande talento da giocatore, una qualità che ha poi portato in panchina. Nei club in cui ha lavorato, piazze importanti e con forti pressioni, ha avuto intelligenza e coraggio nel lanciare i giovani. Ho visto nelle sue convocazioni un piglio diverso, quello di chi vuole costruire il futuro, non si accontenta e sa di doversi prendere qualche rischio».

Il tricolore però non sventola solo per Barella.

«Sì, oltre a Nicolò penso anche a Zaniolo, Chiesa, Tonali e gli altri chiamati di recente. Mancini sta lavorando con scrupolo. Sta aprendo un ciclo dopo la mancata qualificazione al Mondiale dell’anno scorso. Ma si deve avere pazienza. Per costruire una nazionale competitiva serve tempo. E, soprattutto, non facciamo accostamenti inutili».

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