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Roj (Sportium): “I tifosi al centro del nostro progetto. Ecco come ricorderemo San Siro”

Fabio Alampi

Le parole dell'architetto del consorzio Manica-Sportium

Massimo Roj, architetto del consorzio Manica-Sportium, racconta i dettagli del progetto presentato per sostituire San SIro e fornire una nuova casa a Inter e Milan.

"Gli Anelli intrecciati nascono dal cuore – racconta Massimo Roj, architetto del consorzio Sportium che sta già lavorando al progetto del nuovo stadio di Cagliari –: il nostro è un progetto che nasce dalla conoscenza della nostra città, dal territorio. È un progetto ideato per i tifosi: per questo motivo nei due anelli che simboleggiano l'unione dei club abbiamo deciso di mettere i volti di 16mila persone. Così i tifosi di Inter e Milan diventano parte di questo progetto: la facciata del nuovo stadio avrà una sua vita anche quando non si giocano le partite, perché i pannelli con i volti della gente si muoveranno grazie al vento per creare una cosa unica nel mondo. Ma per noi è importante tutta la riqualificazione dell’area di San Siro: il nostro obiettivo è creare qualcosa di utile per chi abita nella zona dello stadio, con il verde e il grande parco pensile elemento distintivo".

"Il terreno si muove creando una collina in cima alla quale ci sarà l'erba dello stadio di oggi – racconta ancora l'architetto Roj –: nel nostro progetto diventerà un giardino per tutti, così che anche i bambini un giorno potranno dire “ho calcato il prato di San Siro”". All'ingresso ovest del nuovo stadio ci sarà anche un altro richiamo al Meazza, ovvero il muro con le targhe delle coppe vinte da Inter e Milan. Nel retro delle scalinate, dove ci saranno le gallerie commerciali in stile portici milanesi ma anche i musei dei due club (sotto le curve), è prevista invece la possibilità di cambiare colori, in modo da creare una sorta di arredamento al “sotto” dello stadio.

(La Gazzetta dello Sport)