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Sconcerti: “Inter, Lukaku vale CR7 di un anno fa. Romelu non è migliore di Icardi ma…”

Matteo Pifferi

Il giornalista dice la sua sul rendimento eccezionale di Lukaku

Nove gol in 11 partite di Serie A: numeri impressionanti per Romelu Lukaku che si è preso sulle spalle l'Inter, ora seconda in classifica a ridosso della Juventus. Mario Sconcerti, sul Corriere della Sera, ne ha parlato così:

"La Juve è in testa anche dopo il derby, ma sta accadendo qualcosa di diverso. Molto di quello che un anno fa significava Ronaldo, per gol, carisma indotto, curiosità generale, lo sta adesso significando Lukaku. E' una diversità continua, una differenza costante. Non è migliore di Icardi, è solo un'altra cosa. Questo lo moltiplica. Icardi era indispensabile perché segnava tanto. Lukaku segna gol semplici ed è importante in tutta la zona della sua metà campo. Fa salire una squadra che ha bisogno di una boa che spezzi il tempo, di una spinta meno elementare dopo il primo tocco di Brozovic. Con Lukaku, l'Inter non ha bisogno di dribbling, può giocare semplice, tutto diventa una geometria casalinga che misura però terre sempre più fertili".

L'INTER E LO 'SCAMBIO' - "Naturalmente Lukaku non è paragonabile a Ronaldo, ma in questo inizio di autunno nemmeno Ronaldo è paragonabile a se stesso. Lukaku segna adesso di più ed è più dentro la squadra, gioca per gli altri, non aspetta. E' una proposta e una soluzione. Se l'Inter è diventata una squadra sul campo lo si deve alla sua vastità. Il vantaggio reale della Juve adesso è di avere Higuain in più, uno che sta fuori o dentro ma cambia quasi sempre le partite. L'Inter non ha niente del genere. Direi però che anche la stanchezza ha avuto i suoi lati buoni. L'Inter 'stanca' ragiona di più, subisce meno l'effetto Conte, costringe a pensare da soli, meno schemi e più libertà. In questi giorni lo scambio ha funzionato".