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Signori (il Giornale): “Inter, un peccato non aver crocifisso il Barça. Conte forse esagera coi cambi”

Andrea Della Sala

Il giornalista ha commentato la prestazione dell'Inter al Camp Nou con il Barcellona

Ottima prestazione, ma risultato deludente per l'Inter in casa del Barcellona. Su il Giornale ne ha parlato Riccardo Signori:

"L’Inter ha giocato ottimo basket e un buon calcio nel primo tempo. Calcio di sofferenza nella ripresa finito in una sorta di beffa: sconfitta che poteva evitare. Il magnifico gol iniziale di Lautaro è stato la sintesi di gran parte della partita: determinazione, aggressività, prepotenza fisica per sfruttare le mancanze di avversari un po’ spaesati nell’assetto difensivo. Quei “dai e vai” che fanno tanto basket sono stati la chiave per mandare subito in stato confusionale il Barcellona dal centrocampo in giù. Poi, certo, il Barça ha capito, si è riassestato nella ripresa e la Nerazzurra si è accucciata negli appartamenti subendo un po’ troppo. Il “dai e vai” del basket diventa determinante se la difesa lavora facendo faticare, ansimare, imprecare gli attaccanti avversari per infilarli con velocità di gioco e manovra a ritmo di corrida.

All’Inter è servito per dimostrare che si può indossare l’elmetto per andare all’assalto e scardinare le difese avversarie, non solo per mettersi in trincea. E, comunque, la difesa era un bunker con assetto a “cinque” per poi catapultare velocissimi e precisi contropiede, spesso con palla di prima. In sintesi: buon calcio. Quando l’Inter si arroccava in difesa era uno spettacolo e quando usciva in velocità dalla monotona routine del Barcellona, illuminato soltanto da giocate di Messi e Suarez (vedi gol), faceva intendere l’essenza tecnica dei leader: si trattasse di Sensi e Brozovic, del Barella di personalità sebben eccessivo nelle rudezze, o del Sanchez, giocatore davvero internazionale e autentico tutor nel gioco di coppia con lo scatenato torello Lautaro. Ecco, l’unico peccato è stato quello di non aver crocefisso il Barcellona in un primo tempo assolutamente ispirato, dove ha creato almeno tre occasioni. Il Barcellona non ha perdonato, Conte si è infuriato pure con l’arbitro ma forse ha esagerato nei cambi. All’Inter rimane la soddisfazione di essere tornata a segnare al Camp Nou dopo 49 anni (Boninsegna e Bertini) e di aver dimostrato qualità. Però la qualificazione si complica".