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Stampa – Inter, sollievo dopo i fischi, ma per il derby serve di più. Spalletti non…

Marco Astori

L'analisi del quotidiano sulla partita del 'Meazza'

Sette giorni di tregua, da oggi testa al derby. L'Inter fatica ma vince contro un ottimo Benevento, sfrontato e spensierato, che a San Siro non ha paura di fare la partita. I nerazzurri, impauriti e imballati, riescono a conquistare i tre punti che servivano per mettere un po' di tranquillità, come sottolinea l'edizione odierna de La Stampa: "Il destino dell'Inter, del campionato, di Spalletti cambia quando Skriniar di testa segna e mette fine a un incubo durato oltre un'ora. Fino a quel momento era stato il Benevento ultimo in classifica e sempre sconfitto in trasferta a fare la partita. Passati in vantaggio, i nerazzurri tornano a essere una squadra di alta classifica, raddoppiano dopo tre minuti con l'altro fischiato difensore centrale Ranocchia e portano a casa i tre punti che, in una serata sul filo dello psicodramma, sono l'unica cosa che conta. Spalletti non è riuscito a trasmettere ai suoi né serenità né un'idea di calcio. Il gioco, oltre a essere lento, è un prevedibile scambio di passaggi nell'attesa che arrivi il cross giusto per la testa non si sa di chi, in assenza di Icardi. Gli errori (orrori) a centrocampo fanno imbestialire i coraggiosi 45 mila di San Siro che hanno sacrificato il sabato sera per vedere la bella partita del Benevento. La pazienza del pubblico viene messa a dura prova già dopo un paio di secondi dal fischio d'inizio, quando Vecino calcia fuori il secondo pallone della partita: un passaggio di pochi metri in orizzontale a centrocampo nell' unico punto in cui non ci sono compagni di squadra.

In un altro momento della partita (e della stagione) non sarebbe successo nulla - continua il quotidiano -, ma in questo contesto la gaffe diventa un messaggio agli avversari: non ci capiamo nulla, fate voi la partita. Ci si aspettava molto da Rafinha. Il brasiliano in avvio viene sottoposto a una marcatura a uomo che fa molto Anni Settanta. L'incontro finisce poi secondo logica: il Benevento incassa il 13º ko in trasferta su 13 partite e arriva a quota 12 reti di testa subite, un record stagionale, mentre i nerazzurri risalgono al terzo posto in classifica, in attesa di Sassuolo-Lazio e Roma-Milan. L'Inter può ricavare due lezioni dalla serata di San Siro: pensare al risultato e allo scampato pericolo, lasciandosi alle spalle le scorie di settimane di polemiche e brutte figure (e godendosi la temporanea zona Champions). Oppure allarmarsi, visto che l'avversario di domenica prossima sarà il Milan, una delle squadre più in forma del momento. Spalletti è riuscito a risparmiare Icardi, per averlo pienamente recuperato nel derby. La tentazione di gettarlo nella mischia (e rischiare un nuovo infortunio) negli ultimi 20 minuti è stata forte, poi Skriniar e Ranocchia hanno tolto dall' imbarazzo l' allenatore. E ha regalato all' Inter una settimana di tregua".