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Stankovic: “Samp, mai pensato di lasciare. Scudetto? Arrivano Milan, Juve e Inter”

Andrea Della Sala

Il tecnico della Sampdoria Dejan Stankovic ha parlato del momento della sua squadra, ma anche della lotta al vertice in A

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il tecnico della Sampdoria Dejan Stankovic ha parlato del momento della sua squadra, ma anche della lotta al vertice in A:

Si può ancora ricostruire la squadra a livello fisico e mentale?

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«Assolutamente sì. Ma, prima, voglio ribadire che sono convinto tutt’oggi di avere fatto la scelta giusta venendo alla Samp. Conoscevamo tutti i problemi esistenti e ho accettato in totale consapevolezza della situazione. La pausa viene al momento giusto. Resettiamo, sperando poi di rinforzarci».

Eppure dopo Torino ha detto: «Se sono io il problema, me ne vado».

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«Mai pensato di lasciare, non è nel mio dna. Con quelle parole volevo stimolare tutti a credere di più in se stessi. Non è possibile che dopo un episodio negativo subentri un blocco totale. Bisogna recuperare autostima, il ritiro servirà anche a questo. L’anno scorso sono andato ad Antalya con la Stella Rossa, eravamo a - 5 dal Partizan. Dopo la sosta non abbiamo più perso una gara vincendo il titolo con 2 punti sulla seconda. Questa è storia».

Una quota salvezza ad oggi non altissima potrà aiutarvi?

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«Forse le altre non volano, ma non possiamo restare fermi. La Samp deve sprintare a buon ritmo, magari con un po’ di affanno, ma sempre con lucidità».

Stankovic sa come si fa. I due mesi di stop sono un’incognita per tutti in A, ma non per lei.

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«Sono sicuro che questo ritiro piacerà a tanti, con la doppia preparazione si lavora forse più d’inverno che in estate».

La sua Serbia è il Paese più rappresentato fra i giocatori di Serie A in Qatar: ben undici elementi.

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«Tanta roba, dobbiamo solo ringraziare di questo. Vuol dire partire al Mondiale con ragazzi che hanno una grandissima preparazione a livello tattico, fisico e l’abitudine a giocare ogni tre giorni, perché in Italia non puoi sottovalutare nessuno. Sono certo che Stojkovic abbia un bel gruppo a disposizione e che la Serbia possa essere la bella sorpresa del Mondiale. Seguirò la gara di esordio con il Brasile».

E qui, campionato già finito?

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«Qui non è mai finito il campionato, penso all’anno scorso: in ogni caso Spalletti sta strameritando il primato per livello di calcio e intensità. La mia non è una gufata. Una squadra top, il Napoli, a livello mondiale. Però ora stanno arrivando Milan, Juve e Inter che aspettavamo fra le protagoniste. Può succedere ancora di tutto».