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Tonali: “Rumors Inter? Sono dove sognavo di essere. Barella gran giocatore”

Alessandro Cosattini

Prende la parola Sandro Tonali verso il derby. Così il centrocampista del Milan al Corriere dello Sport in vista della stracittadina

Prende la parola Sandro Tonali verso il derby. Così il centrocampista del Milan al Corriere dello Sport in vista della stracittadina in programma domenica alle 20.45 a San Siro:

Tonali, si aspettava di arrivare al derby a +7 sui campioni d’Italia?

"Dopo il rendimento che l’Inter ha avuto la scorsa stagione, credo che nessuno lo avrebbe immaginato. Noi siamo partiti con lo stesso ritmo del 2020-21 perché siamo una squadra ben definita grazie al lavoro di Pioli: abbiamo fatto quello che dovevamo, proseguendo sulla nostra strada. I punti degli altri in questo momento non ci interessano". 

Che voto dà al Milan in questo inizio di Serie A? Troppo dire 10 come le vittorie ottenute?

"Bisogna fare una differenza tra il campionato e la Champions perché i risultati finora sono molto diversi. Premesso che 10 ora non lo darei mai, ma che spero di darlo a fine anno quando... sapremo qualcosa in più (si riferisce alla vittoria dello scudetto, ndr), direi che il Milan è stato da 9. Stiamo giocando e dimostrando di essere una squadra vera in tutte le partite e questo ti dà forza". 

E’ giusto considerare il Milan favorito per lo scudetto?

"No. Il campionato è lunghissimo ed è difficile dire adesso chi è il favorito. Noi siamo partiti forte come l’anno scorso e vogliamo continuare così fino alla fine. Ciò premesso, qualsiasi giocatore del Milan crede che si possa vincere lo scudetto. Nelle prime undici giornate abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e di poter stare lassù. Puntiamo a rimanerci". 

Per i miglioramenti della squadra quanto è stato ed è importante Ibrahimovic?

"Ibra ti dà sempre una spinta in più, anche se non ne hai bisogno, e ti fa fare il salto di qualità. Con lui un aiuto c’è in ogni momento: in allenamento, nello spogliatoio, in partita e anche... da casa. Ha esperienza e leadership". 

Per lei, tifoso milanista da sempre, cosa significa averlo come compagno?

"All’inizio quando lo vedevo nello spogliatoio ero in soggezione, ma poi ho distinto il Tonali tifoso dal Tonali giocatore. E’ bello averlo come amico e compagno".

Può essere Ibra l’uomo derby?

"Lui è l’uomo chiave di tutto, non solo del derby. Quando si accende cambia il match". 

Tra i singoli dell’Inter chi teme?

"Inter è una bella squadra e lo sta dimostrando anche quest’anno. Noi però siamo il Milan e non ci fermiamo di fronte a nessuno". 

E se le diciamo... Nicolò Barella?

"Siamo stati insieme in Nazionale ed è un amico oltre che un grande giocatore. In azzurro mi ha aiutato e lo ammiro per la voglia che mette in ogni incontro". 

Dopo il derby scambierà la maglia con lui?

"Io colleziono maglie del Milan, non degli avversari, e ne ho tante, soprattutto del 2007, alle quali sono legato. Magari domenica la chiederò... a Ibra".

Chi è il favorito in questo derby?

"Il derby è una partita a sé. Impossibile fare pronostici". 

L’Inter l’ha a lungo corteggiata e nell’estate 2020 sembrava vicino al club nerazzurro, poi invece cosa è successo?

"Sono particolari che anche io non conosco. Mi ero staccato da tutto e non sapevo niente. Ora sono dove sognavo di essere".