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Tra Inter e Parma va in scena il ‘made in China’. E’ sfida tra Suning e Desports a San Siro

Andrea Della Sala

Oggi al Meazza si affronteranno le proprietà cinesi dell'Inter e dei gialloblù

Dopo il derby cinese di Milano, tocca al derby cinese di Serie A, quello tra Inter e Parma. Da un parte il colosso Suning di Zhang Jindong, dall'altra la Desports di Jiang Lizhang. Come si legge su La Gazzetta dello Sport "Zhang si prese l’Inter oltre due anni fa, Jiang deve ancora compiere il suo primo compleanno parmense: entrambi hanno come obiettivo finale creare un club capace di autofinanziarsi grazie a una «esplosione» dei ricavi. Per entrambi l’obiettivo è lontano, ma vivono una stagione chiave, con i ritorni in Champions e Serie A. La storia del patron interista è nota, con la creazione di un impero partendo da un negozio di elettrodomestici e da una provincia povera sul Fiume Azzurro. Il parmense viene da un villaggio di pescatori, ha iniziato nei giornali sportivi (scriveva e vendeva pubblicità) poi si è spostato al marketing: la svolta arrivò con Luis Figo nel 2004 (un anno prima del passaggio all’Inter). Mediò per renderlo testimonial di un’azienda cinese: da lì l’ascesa è stata verticale, con contratti con Cio, Atp, Wta e l’acquisizione finale da 125 milioni di dollari da parte della Wuhan. Non più proprietario, è rimasto al timone dell’ala sportiva della nuova azienda, che spazia da cinema a media a intrattenimento in genere: uno degli ultimi affari è l’acquisto dei diritti tv della Champions, poi trasmessi dal canale di proprietà di... Suning. Le due proprietà fanno affari insieme, quindi, e qualche effetto delle buone relazioni si è visto anche sul mercato estivo (Bastoni, Biabiany, Dimarco sono scesi lungo la A1). Le dimensioni dei club controllati non sono paragonabili: se Suning ha «pompato» nel club mezzo miliardo di euro, gli emiliani sono venuti via a molto meno: 15 milioni per il 60 per cento. E se a Milano sono ricorrenti le voci di un’uscita (non imminente) del socio di minoranza Thohir, a Parma i partner sono nobili (Barilla in testa), stabili e lì per garantire il legame con la città, dopo il fallimento e la ripartenza".

Entrambe le proprietà hanno voluto inserire subito in società un simbolo del passato: se per l'Inter si è trattato di Javier Zanetti, il Parma ha optato per l'ex nerazurro Hernan Crespo."Apprendisti dirigenti, essendo alla prima esperienza, ma portatori di «identità» dei rispettivi colori, oltre che protagonisti di alcune delle vittorie più belle. Tutte doti che non si sono possono importare dalla Cina, e che rendono il business del calcio speciale".

(La Gazzetta dello Sport)