TS – La Serie A un album di figurine sempre più bello: Lukaku ma anche Ribery e…

TS – La Serie A un album di figurine sempre più bello: Lukaku ma anche Ribery e…

Damascelli enfatizza il fatto che molti campioni abbiano scelto la Serie A in questo mercato

di Francesca Ceciarini, @FrancescaCphoto
Romelu Lukaku con la maglia dell'Inter
Su Tuttosport di oggi Tony Damascelli parla di una Serie A che sta crescendo e sta tornando ad avere appeal per grandi campioni, l’ultimo Franck Ribery, che è sbarcato alla Fiorentina infiammando il popolo viola:
“In principio c’era Cristiano. L’album delle figurine comincia a gonfiarsi, molte doppie, alcune introvabili. L’ultima bustina ha offerto l’immagine di Franck Ribery accolto a Firenze come la speranza del riscatto. Conosco personalmente il francese che nulla ha a che vedere con quell’immagine horror che si porta appresso dal giorno maledetto, Franck aveva due anni, dell’incidente automobilistico con i suoi genitori. Le cicatrici sono sul suo volto ma non nel suo corpo e nemmeno nella sua anima e nel carattere, quest’ultimo mite, educato, rispettoso e, infine, anche infantile. Dodici anni in Baviera gli hanno regalato tutto quello che un professionista può desiderare, titoli, onori, denari pesanti. Arriva in una Fiorentina che cerca di non essere soltanto un diminutivo e ha una voglia pazza di crescere definitivamente. Franck è musulmano di scelta, la conversione, sollecitata dal matrimonio con la dolcissima Wahiba Belhami, ha portato a quattro figli e al cambio araldico, per cui il ragazzo di Boulogne-sur-Mer si chiama anche Bilal Yusuf Mohammed e mi auguro che tutto ciò faccia parte soltanto ed esclusivamente del suo privato e non diventi oggetto di sudici commenti e derisioni pubbliche nei nostri stadi cloaca”.
Nono solo Ribery, quindi, ma anche tante altre figurine di valore si sono aggiunte a questa Serie A, e fra queste troviamo gli interisti Lukaku e Godin:
“Ribery è una figurina che si aggiunge a quelle di Lukaku, Godin, Ramsey, Rabiot, Lozano, Balotelli, Skrtel, De Ligt, tutta roba buona, alcuni di seconda mano anche se l’usato sicuro risulta spesso migliore del nuovo chiavi in mano. Questo significa che c’è voglia di andare a prendere Madama Juventus, c’è desiderio di vendetta e di rimonta (por favor, no remontada). Dunque il calcio mercato è una sfida lunga e perversa, come dimostra la difficoltà juventina di liberarsi di alcuni cadaveri eccellenti, viziati e capricciosi. A proposito: Fabio Paratici continua a essere un uomo solo al comando, nessuna altra voce si alza dal settore bianconero, il club è affaccendato in altre iniziative, la comunicazione latita ma è un limite antico, mai superato nonostante i buffi anglicismi che accompagnano ruoli contemporanei, robetta di grande effetto tra gli stolti. Paratici se la sfanga e se la cava, Marotta gli ha portato via, per grazia ricevuta da Dybala, il centravanti belga Lukaku ma si tiene in casa un parente serpente, Icardi è fuori dall’album di cui sopra, sarebbe il pezzo migliore, il più ricercato e qualcuno sogna o spera di pescarlo nella bustina delle figurine, all’ultimo secondo del chiosco di mercato. Intanto incominciamo a giocare con il pallone di cuoio, dopo i superflex dell’estate”.
( Tuttosport)
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