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Vialli davanti al Santuario dopo la vittoria dell’Europeo: “Tempo di gratitudine”

Eva A. Provenzano

Il capo delegazione dell'Italia all'Europeo ha postato una foto davanti al Santuario della Beata Vergine della Speranza

Forse per voto, forse per amore, amor di fede. Probabilmente anche per la vittoria dell'Europeo dell'Italia. Quella di Mancini e la sua. Perché quando il CT ha abbracciato il suo amico Luca Vialli ha fatto capire che quello della Nazionale italiana agli Europei sarebbe stato il viaggio di un gruppo con loro due pronti a riprendersi una rivincita sul passato.

Gratitudine anche per un momento difficile, superato o quasi, ma comunque affrontato alla grande. Della sua malattia Vialliha parlato apertamente e ha commosso gli italiani la storia di un campione che non si arrende. Storie di vincitori pronti a dire grazie quando ricevono il dono di vivere, assistere ad una vittoria. E Vialli sa che ha assistito ad un dono immenso: ha potuto esultare insieme all'amico di sempre, ha tribolato per gli azzurri e con gli azzurri, ha sentito emozioni che aveva vissuto da calciatore. Le ha riscritte da dirigente ed ha ottenuto gli sguardi di stima dell'Italia.

Ha potuto gioire per la forza che ci ha messo e per tutte le volte che ha stretto i denti. Davanti ai momenti no della vita come davanti all'ultimo rigore dell'Inghilterra che non ha guardato. Non ha visto Donnarumma parare. Era di spalle. Ma lo ha sentito. Ah se l'ha sentito. Come la gratitudine di cui parla nel suo ultimo post. Una foto davanti al Santuario della Beata Vergine della Speranza, a Grumello, vicino alla sua Cremona. Dove tutte le sue speranze sono iniziate.