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Sempre criticato, sempre più decisivo: i numeri che rendono Brozovic il faro dell’Inter

Andrea Della Sala

Prestazione di alto livello per il centrocampista croato dell'Inter che nel ruolo di regista ieri ha fatto vedere grandi cose contro la Juve

Spesso criticato e attaccato per il suo gesticolare e per il suo rendimento spesso poco costante, Marcelo Brozovic si sta dimostrando un elemento fondamentale per il centrocampo dell'Inter. Antonio Conte affida al croato la regia della squadra, è lui il perno centrale del centrocampo, quello a cui affidarsi nella costruzione bassa. Brozovic non ha paura a gestire la palla anche nelle situazioni più complicate con la pressione avversaria alta e si conferma imprescindibile nella rosa nerazzurra; nessuno ha le caratteristiche per agire da vertice basso come fa lui. 

Barella è stato di gran lunga il miglior in campo, ma Brozovic ha giocato su alti livelli e gestito il pallone come nessun altro nella gara tra Inter e Juve. E i numeri certificano l'ottima prestazione del centrocampista. Primo per palloni giocati nell'Inter (93) e tra i centrocampisti di entrambe le formazioni, più di lui ne hanno toccati solo Bonucci e Danilo difensori bianconeri; 65 i passaggi riusciti, secondo solo a Bastoni tra i nerazzurri; 8 i recuperi palla del croato, come lui tra i 22 in campo solo Bastoni che di ruolo fa il difensore. A questo va aggiunta la grandissima mole di km percorsi, ieri 13,46, assoluto primatista nel derby d'Italia di ieri sera. 

I numeri non mentono e danno l'idea di quanto questo giocatore sia importante per la manovra dell'Inter, ma anche di quanto il suo rendimento possa incidere sulla prestazione della squadra. Quando gira Brozovic è più facile che i nerazzurri riescano a esprimersi su buoni livelli, quando il croato non è in giornata si spegne la luce per tutta la squadra.