ESCLUSIVA Collovati: "Martedì non l'Inter di Conte. Brozo-Lukaku? Social amplificano. San Siro? Folle!"
L'Inter vista contro lo Slavia Praga in Champions League è senza una squadra senza dubbio più opaca rispetto alle versioni delle prime tre giornate di campionato. Nulla di preoccupante, certo, ma con il derby alle porte urge un riscatto immediato, per non correre il rischio di minare anzitempo le certezze costruite in questi due mesi di era Conte. FCInter1908.it ne ha parlato in esclusiva con un grande ex del derby della Madonnina, Fulvio Collovati.
Buonasera Fulvio. Contro lo Slavia Praga, un pareggio deludente per l'Inter. Prestazione preoccupante o ci sta una battuta d'arresto in un progetto di crescita?E' una battuta d'arresto che ci sta, il processo di crescita è già iniziato e non si può pretendere, come ha detto Conte, che all'improvviso tutto vada bene subito. L'Inter in passato ha sempre manifestato alti e bassi. Io ho commentato la partita e mi sembra che i nerazzurri abbiano sofferto un po' dal punto di vista fisico contro una squadra più preparata dal punto di vista atletico.
Conte si è detto insoddisfatto soprattutto per l'atteggiamento messo in campo dai suoi. E' la mancanza di personalità il fattore principale sui cui deve intervenire l'allenatore?Vedremo se è così, perché Slavia a parte partite del genere non ce ne sono state quest'anno. Mi sembra presto per questi giudizi. Dico solo che le squadre di Conte giocano sempre a mille all'ora, mentre martedì ho visto una squadra stanca, spenta, che ha giocato a ritmi blandi. Non da Inter e non da squadra di Conte. Non mi preoccuperei più di tanto, forse c'è stato un rilassamento inconscio visto l'andamento in campionato. Sono comunque convinto che ci sarà presto una reazione.
Anche perché molti sostengono che il vero sogno di Conte sia di togliere lo Scudetto alla "sua" Juventus...Può essere, ma c'è anche il Napoli che fa questo discorso. Tutti vogliono togliere lo scettro alla Juventus, il problema è che da 5-6 anni è il Napoli l'anti-Juve. Quindi bisogna battere anche la concorrenza degli azzurri, che mi sembrano molto competitivi. L'Inter ha molti giocatori nuovi, ci sono determinati meccanismi che vanno perfezionati. Non mi preoccuperei, però è evidente che già da sabato con il derby la squadra una risposta diversa.
Si è molto parlato di una lite Brozovic-Lukaku. Lei che negli spogliatoi ha vissuto per anni, quante volte le è capitato di assistere a queste scene?Oggi ci sono i social che amplificano il tutto. Di sicuro qualcosa è successo, ma negli spogliatoi in cui per 350 giorni all'anno si sta insieme, sono cose di normale amministrazione. Anzi, c'è da stupirsi quando non si litiga, perché vuole dire che è tutto in calma piatta, senza reazioni. Se queste invece ci sono dopo una brutta prestazione come quella di martedì, allora vuol dire che la squadra ha un sentimento, un cuore, vuol dire che ci teneva a fare bella figura.Ne ho viste negli spogliatoi, per cui è normale amministrazione. Non ci sono stati né pugni, né schiaffi, né calci.
Come ci si riprende in fretta da una partita così deludente quando alle porte c'è una gara importante come il derby?E' automatico. Poi, le dichiarazioni di Conte sono state incisive, hanno lanciato un messaggio alla squadra, che di sicuro ha capito di non aver fatto una buona partita. Per cui, la reazione è automatica.
Chi vede favorito tra Milan e Inter? Ci fa un suo pronostico?I nerazzurri sono favoriti. Questo non significa vincere il derby, ma sono favoriti perché sono a punteggio pieno, in gran parte già predefinita, a differenza del Milan, che mi pare ancora un cantiere. Giampaolo mi pare abbia ancora molti dubbi. Sulla carta, dunque, è favorita l'Inter, poi il derby è sempre una partita particolare.
Inter e Milan sembrano aver ormai deciso di costruire un nuovo stadio e abbattere San Siro. E' la scelta giusta?Mi sembra tutto folle che i problemi economici di entrambe le squadre possano essere risolti abbattendo San Siro. Non mi pare che il Real Madrid abbia abbattuto il Bernabeu. Se una delle squadre può costruire un proprio stadio, come accade in Inghilterra, potrei anche capirlo in una città come Milano. Ma che venga abbattuto San Siro lo trovo folle: San Siro è la storia. Certo, bisogna rinnovarlo, ma è come un quadro di valore. Non sono d'accordo sul suo abbattimento.
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