FC Inter 1908 Copertina Godin merita rispetto: i tifosi abbiano pazienza. Ha ancora tutto per prendersi l'Inter

Godin merita rispetto: i tifosi abbiano pazienza. Ha ancora tutto per prendersi l'Inter

Marco Macca
Frettolose le critiche al difensore nerazzurro

Troppe e troppo frettolose. Non avrà avuto l'inizio migliore della sua luminosa carriera, ma Diego Godin non merita tutte queste critiche. Sia perché non ha mai fatto mancare impegno, dedizione e animo, sia perché si è sempre mostrato come uno dei principali pilastri dei successi di un Atletico Madrid, quello di Simeone, che in questi anni è stato stabilmente ai vertici del campionato spagnolo e dell'Europa calcistica.

Godin si è guadagnato giorno dopo giorno il titolo di uno dei difensori più forti del mondo, senza se e senza ma. Le prestazioni hanno raggiunto picchi altissimi, e lo testimoniano i numeri e i trofei della sua carriera. All'Inter, di certo, l'avventura non è iniziata nel migliore dei modi, principalmente per motivi tattici. In tutto questo tempo, Godin è stato un maestro all'interno di una difesa a quattro. Movimenti completamente diversi da quelli che gli chiede Antonio Conte, che lo ha puntualmente schierato (tranne nell'ultima partita contro il Parma) come centrale di destra nella difesa a tre.

Un ruolo dispendioso, che prevede scalate, anticipi e uscite che non sono propri di un centrale di una retroguardia formata da quattro elementi. La carta d'identità, poi, non aiuta: a quasi 33 anni, Godin si avvicina alla fase finale di una straordinaria carriera. Ecco spiegate alcune delle difficoltà dello sceriffo nerazzurro. Ma, messa così, sembra che stiamo parlando di un giocatore finito.

E invece Godin è tutto meno che finito. Lo dimostrano lo spirito, la fame e la voglia che puntualmente mette in campo al servizio dell'Inter, come se la sua avventura nel calcio fosse iniziata ieri. La qualità, poi, non gli manca. Per informazioni, chiedere a Sensi, che grazie a una sua pennellata dalla destra ha colpito di testa contro l'Udinese, regalando tre punti pesanti ai nerazzurri. Un allenatore esigente come Antonio Conte chiede ovviamente tanto ai suoi giocatori e non tutti, per quanto forti, riescono ad adattarsi così velocemente, specialmente se in un campionato del tutto nuovo come quello italiano è per Godin.

Una cosa è certa, però: a Diego l'intelligenza calcistica non manca. In una stagione così densa di impegni, lui come tutti gli altri avrà l'occasione di mettersi in mostra e di conquistare definitivamente il cuore dei tifosi interisti. Nel calcio, a volte, la pazienza è la virtù migliore. E Godin se l'è meritata. Lasciamo le critiche alle nostre spalle, perché il Faraone ha ancora tutto per prendersi San Siro.