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Inter, Onana monolite di ghiaccio. Costringe a uno strappo alla regola

Daniele Vitiello

Il focus sul portiere nerazzurro straordinario in una circostanza ma costantemente valore aggiunto per i compagni in campo

Tra i protagonisti indiscussi della notte del do Dragao c'è sicuramente André Onana. Il portiere ha spinto l'Inter ai quarti di finale non solo con le sue parate, come sottolinea giustamente il Corriere dello Sport di questa mattina: "Decisivo all’andata, almeno quanto lo stesso Lukaku, para tutto quel poco o tanto che c’è da parare anche in territorio straniero, spargendo davanti alla sua porta calma e sicurezza come i superstiziosi spargevano il sale. Pure a Porto c’è la celebrazione della parata miracolosa, proprio nel finalissimo, al 95’, con deviazione sul palo. Serata strana e definitiva: il portiere con la fama da pazzoide che invece diventa monolite di ghiaccio, neanche avesse rubato freddezza al suo mitologico compagno di banco Handanovic".

Necessario uno strappo alla regola: Non siamo tanto abituati a parlare di portieri, a celebrare portieri, a mettere in copertina portieri, ma questi ottavi di Champions meritato uno strappo alle abitudini. Se l’Inter centra il suo bersaglio, deve fare almeno un bustino in portineria a Onana. Non è segno di debolezza, non diminuisce nulla: il portiere fa parte della squadra, se la squadra c’è deve avere un bel portiere. L’Inter ce l’ha. E’ grazie a lui se alla fine il Porto diventa soltanto un misero verbo, prima persona singolare: ai quarti Porto l’Inter.