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Inter, Paolillo: “Volevo Conte dopo Mourinho. Ma Moratti non se la sentì”

Marco Astori

Le parole dell'ex ad nerazzurro: "Conte? Ne avevamo parlato in uno stadio dopo una partita dell'Inter, si chiacchierava e gliel'avevo buttata là"

Intervenuto ai microfoni di Calciomercato.com, Ernesto Paolillo, ex amministratore delegato dell'Inter, ha parlato così del periodo post-Triplete e del suo progetto per proseguire a vincere: "Il mio pentimento più forte è stato quello di non aver perseguito in fondo la mia idea, che era quella di smobilitare una squadra sì vincente ma stanca e vuota. E Mourinho che lo sapeva bene è scappato la sera stessa della vittoria e quello non glielo perdonerò mai.

Io ero convinto che quella squadra andasse smantellata per motivi anche etici, perché non si può vincere una Champions e andare davanti alle telecamere (Milito, ndr) a chiedere un aumento. Ma Moratti mi disse: "Cosa succede se non vinciamo dopo aver smontato la squadra e i tifosi me lo imputano?".

Io pensavo che sarebbe stato bello ricominciare da capo e con un allenatore diverso da Benitez, che sapesse costruire e lavorare su una nuova squadra. Se avevo un'idea? Conte e lui se lo ricorda. Ne avevamo parlato in uno stadio dopo una partita dell'Inter, si chiacchierava e gliel'avevo buttata là. Lui aveva idee chiare. Il problema vero è che in quel momento il presidente non se la sentiva di portare davanti alla tifoseria dopo Mourinho uno juventino", ha concluso.