Inter con il pilota automatico: Inzaghi ha co-titolari, ma la certezza è sempre una
Nessun problema per l'Inter, che vince senza faticare a Lecce e prosegue nel suo 2024 da sogno: 10 partite ufficiali tra tutte le competizioni, 10 successi. Inzaghi cambia 7 elementi rispetto all'undici iniziale visto martedì contro l'Atletico Madrid (Audero in porta, Bisseck e Carlos Augusto in difesa, Dumfries, Frattesi e Asslani a centrocampo e Sanchez in attacco), ma la squadra non ne risente: i nerazzurri sembrano ormai aver messo il pilota automatico, a prescindere dalla - netta - differenza di valori rispetto ai salentini.
La bella notizia arriva proprio dai calciatori fin qui meno impiegati, che fatichiamo a definire "riserve": molti di loro, se non tutti, reciterebbero un ruolo da protagonisti in tutte le altre formazioni della Serie A. E anche loro hanno completamente assimilato i dettami tattici del calcio "inzaghiano": lo stesso tecnico ha voluto sottolineare in conferenza stampa l'azione del primo gol, nel quale hanno partecipato anche Audero e Asllani. Da sottolineare, nel finale, l'esordio del 2004 Akinsanmiro, che nei pochi minuti a disposizione ha fatto vedere cose interessanti.
Ma tra tutti questi segnali positivi dai "comprimari", la copertina se la prende sempre lui: Lautaro Martinez. Il capitano ha raggiunto e superato i 100 gol in Serie A con una doppietta che lo proietta a quota 22 reti in 23 presenze in campionato. Una macchina implacabile, arrivato a un livello di maturità impressionante. L'Inter dei titolari e dei co-titolari, per dirla alla Marotta, parte sempre dal suo numero 10.
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