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Inzaghi: “Grande reazione. Dirigenti? Sempre trasparenti. Tante gare senza Lukaku e Brozo”

Gianni Pampinella

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico nerazzurro ai microfoni di Dazn al termine di Inter-Bologna

Dopo la sconfitta contro la Juventus, l'Inter ha reagito travolgendo a San Siro il Bologna. Dopo lo svantaggio iniziale, i nerazzurri hanno rimontato rifilando 6 gol alla squadra di Thiago Motta. Al termine della gara Simone Inzaghi ha commentato la vittoria ai microfoni di Dazn: "Abbiamo avuto un percorso in casa importante, stasera affrontavamo una squadra in fiducia. Dopo lo svantaggio la squadra è rimasta in partita, ottime risposte. In campionato siamo lì a parte il Napoli che sta tenendo un super cammino. Dobbiamo andare avanti partita dopo partita, non guardare la classifica e migliorare sempre, lasciare da parte la Champions che in questo momento non ci interessa. È un campionato dove tutte si fermano, facciamo i complimenti a chi sta davanti. Dobbiamo continuare a giocare come fatto stasera e riproporre le stesse cose in trasferta".

"Cosa ho pensato dopo il gol del Bologna? Non ero felice, però in questi tre giorni ho visto lavorare i ragazzi consapevoli della sconfitta che ci ha fatto malissimo, per come è maturato e per l'importanza. Li ho visti molto concentrati. Avevo tantissima fiducia che avremmo sistemato già nel primo tempo. Chi sta in panchina? Per noi allenatori non è mai semplice, purtroppo tutti i giorni dobbiamo fare delle scelte. Non dimentichiamo che abbiamo fatto 20 partite, 18 senza Lukaku e 14 senza Brozovic che per noi sono due pedine importantissime. Ci sono mancati, ma grazie a tutti abbiamo fatto un cammino in Champions strepitoso, campionato abbiamo perso qualche punto che fa male. Dobbiamo cercare di trasferire quello che facciamo a San Siro anche in trasferta".

"Le parole di Marotta? Ero dispiaciuto per la sconfitta con la Juve, la pressione ce l'ho sempre da quando giocavo. Con la dirigenza c'è un ottimo rapporto, si parla sempre sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Quello he mi fa più piacere è che ho una dirigenza che nelle vittorie o nelle sconfitte cercano sempre di essere positive. Quando c'è qualcosa che non va è giusto dirselo in faccia, però sono molto trasparenti ed è la cosa che mi piace più di loro. Se hanno bisogno di dirti qualcosa te lo dicono chiaramente".

(Dazn)