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Joao Mario: “All’Inter periodo peggiore della carriera. Ero solo con Icardi, hanno scelto di…”

Marco Astori

Le parole del portoghese ad A Bola

Lunga intervista concessa da Joao Mario, centrocampista della Lokomotiv Mosca in prestito dall'Inter, ai microfoni di A Bola. Il portoghese è tornato sulla negativa esperienza all'Inter, criticando così: "Avevo un ottimo contratto. Ma mi trovavo in una situazione estremamente negativa in Italia, mi allenavo separatamente, da solo con Icardi: ero escluso da tutto senza preparazione. Non capisco la posizione dell'Inter nel non lasciarmi allenare e nel non lasciarmi giocare le amichevoli. Sono un professionista, mi alzo la mattina, vado al lavoro, sono sempre disponibile e poi fai una scelta del genere? E' stato senza dubbio il periodo peggiore della mia carriera. Mi ha confuso il modo in cui un club come l’Inter ha pagato 40 milioni per avermi e poi mi ha trattato in modo spregevole".

L'ADDIO ALLO SPORTING - "Ho lasciato nell'anno giusto. All'epoca l'Inter era la squadra che soddisfaceva tutti i requisiti richiesti dallo Sporting e non è facile che un club metta così 40 milioni: è stato difficile trattare con il presidente. L'Inter? Ho trovato un club meno stabile dello Sporting. Molta confusione, cambio di allenatori, una stagione molto mal preparata, un mix di molte cose. Mi dispiace che siano successe molto più cose fuori dal campo che dentro".

LA LOKOMOTIV - "Ho cercato una soluzione rapida e competitiva per poter tornare a giocare in Nazionale. Ho pensato che avrebbe avuto molto più senso giocare la Champions League e alla Lokomotiv ero sicuro che avrei giocato di più".

RITORNO ALLO SPORTING - "Quando penso di tornare in Portogallo per chiudere la mia carriera lì, penso sempre allo Sporting. Non so se accadrà o no. Ma ovviamente, dovessi voler tornare in Portogallo, la squadra che avrà più senso per me sarà lo Sporting".