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Mancini: “Inter, ecco come è andata due anni fa. Spalletti bravo, su Dybala bastava…”

Gianni Pampinella

L’Italia riuscirà ad andare ai Mondiali? "Certo, ce la faremo al 100 per cento. Un Mondiale senza l’Italia non è un Mondiale. E storicamente quando fatichiamo a qualificarci, poi di solito facciamo un grande torneo".

Sarà un pericolo essere favoriti nello spareggio con la Svezia? "L’Italia è l’Italia e ha un peso specifico notevole nel calcio mondiale. E’ inevitabile che sia favorita".

Cosa c’è da temere nella Svezia? "Con l’addio di Ibra ha perso molto, ma qualche elemento pericoloso c’è".

Con Belotti non al top, lei avrebbe convocato Balotelli? "Le convocazioni le fa Ventura e non voglio entrare nell’argomento. Mario deve continuare a giocare bene, a far gol e sperare che torni il suo momento in azzurro".

Domenica però non ha evitato un’altra... “balotellata”: una rete su rigore, un rosso (esagerato) per un’entrata da dietro e un pugno a una panchina. "Speriamo che smetta di farle".

Il nostro calcio visto dall’estero è in crisi? "A me sembra molto migliorato. Ci sono tanti giovani che possono crescere".

A chi si riferisce? "Chiesa è bravo, ma non dimentico Bernardeschi, Romagnoli, Donnarumma... Dopo i Mondiali, quando ci sarà il ricambio generazionale, per l’Italia vedo un grande futuro".

Che Mondiale sarà quello in Russia? "Bellissimo. Troverete un’organizzazione incredibile e stadi fantastici".

Le sue favorite? "Presto per dirlo, ma il Brasile è tornato e sarà una delle squadre da battere".

Vedremo mai Mancini ct azzurro? "Per un italiano fare l’allenatore della Nazionale è una cosa bella. Anzi, eccezionale".

Quindi... porte aperte a un futuro da ct? "Se un giorno ci sarà la possibilità...".

(Corriere dello Sport)

 

 

 

 

 

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