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Skriniar: “Ci stiamo allenando seguendo le indicazioni del club. Quando saremo in campo…”

Eva A. Provenzano

Il centrale nerazzurro ha risposto alle domande dei tifosi

Milan Skriniar come tutti i suoi compagni è in isolamento a casa dopo che la Juventus ha annunciato che tra i suoi giocatori, Rugani aveva contratto il Covid19. La squadra nerazzurra è stata l'ultima a giocare contro i bianconeri e per questo servirà un periodo a casa per tutti loro. Nel frattempo il club interista gli ha chiesto di rispondere alle domande dei tifosi e così sui social si è celebrato il loro 'incontro'. Ecco cosa ha detto il difensore interista:

-Come stai vivendo questo momento difficile? 

E' un momento delicato per tutti, ma possiamo combatterlo tutti insieme. Together are a team. 

-Credi che il calcio possa essere più spensierato dopo questa situazione di emergenza?  

Il calcio manca sicuramente a noi giocatori e ai tifosi. Quando lo avremo superato sarà ancora più bello stare con i compagni, avere i tifosi vicino. E in situazioni così si diventa più uniti. Siamo abituati ad allenarci ogni giorno e adesso siamo tutti a casa, è una cosa nuova. Ma è importante combattere questo virus. 

-Le giornate in quarantena come la trascorri? 

Siamo chiusi in casa con la mia fidanzata e i nostri due cagnolini. Ci alleniamo in casa seguendo le indicazioni del nostro staff per mantenere la condizione. Guardo serie tv, gioco con le freccette e le mie giornate passano così. Stiamo seguendo le indicazioni del club. Psicologicamente non è facile essere concentrati, ma adesso dobbiamo combattere il virus e poi quando saremo tutti insieme in campo arriverà anche la concentrazione.

-Il primo giorno da titolare tra i professionisti? 

Non ero ancora professionista e già mi allenavo con i professionisti. A 16 anni mi hanno chiamato in prima squadra ed è stata una bella emozione. La prima partita avevo 17 anni e abbiamo pareggiato 0-0. 

-Difensore preferito della storia dell'Inter?

Sono stati tutti bravi ma se devo dirne uno è Samuel, la sua forza, il suo dare sempre tutto, mi piacevano questo di lui. Faceva la differenza come me? Faceva sicuro più differenza di me. 

-Qual è l'attaccante del passato che avresti voluto affrontare?

Ronaldo, il fenomeno. Era il mio giocatore preferito da piccolo. 

-Qual è la parte più bella dell'essere un giocatore dell'Inter? 

Bella domanda, risposta difficile. Ci sono tante cose belle: ogni giorno ti puoi allenare ad Appiano, un centro sportivo bellissimo. Quando sono arrivato a Milano mi ha emozionato tanto giocare a San Siro davanti a tantissimi tifosi e questo forse è la cosa più bella del giocare nell'Inter. 

-Cantano anche nel tuo quartiere? 

Sì, li sento ogni giorno dal balcone. Mi piace questa cosa. Non canto, non so tutte le parole, canto solo quando so le parole, ma li ascolto. 

-Come ti sei sentito quando hai indossato la fascia da capitano? 

Sicuramente è un'emozione, sono stato orgoglioso di essere capitano. Ma quando hai la fascia non cambia nulla, io devo sempre dare il massimo, questo deve essere importante. 

-Che tipo di compagno è Handanovic? 

E' il più professionale, in campo e fuori. Studia gli avversari. Poi come ragazzo è bravissimo. Simpatico pure. 

-Con chi vai d'accordo? 

Penso Bastoni se devo dirne uno. 

-Chi sono i tre difensori centrali più forti del momento? 

Sergio Ramos che è da tanti anni che gioca bene ed è un leader. Van Djch e Koulibaly che ora è infortunato ma gioca bene. 

-L'attaccante più complicato da marcare? 

Tanti. Sicuramente Messi e Ronaldo. ma anche Mbappé è difficile da marcare. Ma anche con Ibra al derby è stato difficile, ha dalla sua l'esperienza ed è forte e bravo. 

-Perché hai scelto il 37? 

Non ha un significato, ma quando ho giocato nella prima squadra ho usato il 3. Il 17 è il mio numero preferito, erano numeri che non potevo prendere alla Samp e ho mixato. Ora il 37 è il mio numero preferito. 

-Il tuo piatto preferito? 

In Italia quando ho giocato nella Samp mi piaceva il pesto tantissimo, spesso lo mangiavo. Adesso non lo so. Non c'è un piatto preferito, mi piace in generale la cucina italiana. E del mio Paese mi piacciono gli gnocchetti  con un formaggio tipico della Slovacchia. 

-Con quale giocatore dell'Inter del passato ti sarebbe piaciuto giocare? 

Avrei voluto giocare con Ronaldo, il Fenomeno. Mi piace tantissimo. 

-Il miglior giocatore con cui hai giocato e affrontato da avversario? 

Ho giocato con tanti giocatori bravi, sia nella Samp che nell'Inter. Al club nerazzurro giocano tantissimi giocatori forti, non posso dirne uno. Siamo una squadra...

-Come è stato venire all'Inter? 

Bellissimo, abbiamo fatto l'Europeo Under21 e lì ho saputo che l'Inter mi voleva. Non ci ho pensato su due volte. 

-Se non facessi il calciatore cosa faresti? 

Non lo so, non ci ho mai pensato, ho sempre sognato di fare questo. 

-Quando arriva il gol di Skriniar?

Lo voglio anche io un gol, speriamo arrivi presto. 

-C'è stato un cambio del modulo, la differenza principale tra difesa e a quattro? 

Io ho sempre giocato nella difesa a quattro e sono cambiamenti che con Conte abbiamo messo in atto dal primo giorno. Il mister ti spiega cosa bisogna fare. I cambiamenti ci sono, stiamo migliorando da ogni punto di vista e dobbiamo continuare così. 

-Come è considerato il calcio italiano nel tuo Paese? 

E' un calcio molto tecnico e si lavora molto sulla tattica. Lo sappiamo anche in Slovacchia. Quando si arriva qui si capisce che è vero. E' cambiato anche il calcio italiano, si gioca in maniera diversa, con contropiede o possesso palla. Sta diventando un campionato che piace nel mio Paese. 

-Cosa devo fare per diventare Skriniar? 

Fa piacere sentire certe cose, bisogna migliorarsi ogni giorno. E' importante il lavoro. Stare lontano dalla famiglia e dagli amici non è stato semplice ma se vuoi fare il professionista fa parte del gioco. 

-Milan, quanto sei interista da uno a dieci? 

Dieci!

Saluto tutti i tifosi del mondo, non solo interisti, rimaniamo a casa per combattere questo nemico, mi raccomando. 

(Fonte: Inter TV)