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Conte: “Paghiamo cari i passi falsi ma i segnali giusti. Eriksen? Gran ragazzo, è un timido ma…”

Il tecnico dell'Inter ha parlato a Dazn dopo la bella vittoria per 4-0 contro la Spal che riporta al secondo posto i nerazzurri

Andrea Della Sala

Vittoria con goleada per l'Inter che batte 4-0 la Spale si riprende il secondo posto. Alla sua prima stagione alla guida dell'Inter, Conte ha superato quota 70 punti con 5 giornate d'anticipo. Proprio il tecnico dei nerazzurri, ai microfoni di Dazn, ha parlato al termine della gara:

"Per noi era importante dare un segnale di continuità, un segnale di convinzione. Sono partite che sulla carta possono sembrare scontate, ma di facile non c'è niente e la Spal è stata in partita. Siamo scesi in campo con la giusta determinazione e volevamo mettere un'ipoteca per il posto in Champions, andare secondo e avvicinare chi sta davanti che è ancora lontano. Paghiamo alcuni passi falsi, ma stiamo dando segnali a livello mentale. Eriksen? Sta lavorando e sta cercando di entrare in determinati meccanismi. Il campionato italiano è molto più tattico, ha qualità e sta alzando il tasso di aggressività quando andiamo in pressione. Oggi ha fatto una buona partita, deve continuare a lavorare. Il primo gol è una tipica giocate del 4-2-4, c'è soddisfazione quando fai questi gol perché vedi il lavoro che dà dei frutti. Eriksen timido? Sono d'accordo, si sta ambientando in un nuovo calcio. Non puoi non volergli bene, non è arrivato con presunzione, è molto umile. Va bene la timidezza, ma dobbiamo cercare di sbloccarlo, ma sarà una questione di tempo e adattamento. È un ragazzo per bene e ha voglia di fare qualcosa di importante. Dopo il lockdown abbiamo cambiato, abbiamo messo un giocatore che gioca tra le linee. Cerchiamo di essere più imprevedibili. Siamo gli unici ad aver portato 18 giocatori a fare gol. Rischiamo qualcosa in più, ma l'indice di pericolosità e i gol sono di più di prima del lockdown. Sanchez è un giocatore che abbiamo voluto fortemente. Ha caratteristiche importanti, veniva da due stagioni non buone ma lo conoscevo. Peccato si sia fatto male, Lautaro e Lukaku però hanno dato una grande risposta. Ora sta bene, futuro? Meglio parlarne con la società. Ha voglia di giocare, ha fame, sono contento per lui che ha sofferto tanto per tornare. È un'arma in più per noi".

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