FC Inter 1908 Copertina Thuram: "Scudetto, stiamo facendo la storia dell'Inter. Ecco perchè ho scelto il 9"

Thuram: "Scudetto, stiamo facendo la storia dell'Inter. Ecco perchè ho scelto il 9"

Fabio Alampi
L'attaccante francese, al suo primo anno con la maglia nerazzurra, è stato uno dei protagonisti di questa stagione

Il suo impatto con il mondo Inter è stato devastante: gol, assist, giocate di qualità, lavoro sporco, e un entusiasmo che lo ha fatto diventare uno dei beniamini del pubblico di San Siro: Marcus Thuram è stato senza ombra di dubbio uno dei protagonisti della vittoria dello scudetto. L'attaccante francese, nel corso di un'intervista rilasciata a TF1 all'interno della trasmissione "Téléfoot", ha fatto il punto sulla sua prima stagione in nerazzurro e parlato della sua evoluzione tattica: "Aver vinto lo scudetto è fantastico, è un grande motivo di orgoglio per i nostri tifosi, per la storia del club, per questa maglia. Due stelle, il ventesimo scudetto: stiamo facendo la storia dell'Inter".

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L'evoluzione tattica

"Quando ero piccolo ero più alto degli altri ragazzi. La cosa più semplice è arrivare e mettersi dietro. Ho avuto la fortuna di avere delle chiacchierate con l'allenatore e Gilles Bibe (coordinatore sportivo dell'ACBB, la sua prima squadra) per spiegare loro che non era quello il mio ruolo. Il mio calcio era gioia e divertimento, toccare la palla e dribblare, quindi sono partito come ala sinistra. La trasformazione in attaccante centrale è iniziata con Daniel Farke (suo ex allenatore al Borussia Monchengladbach, ndr): mi ha semplicemente spiegato che per lui avevo le qualità perfette per giocare da numero nove. È stato lui a convincermi, poi ne ho parlato con mio padre e anche lui era convinto di questo cambio di ruolo. Per me è come se fosse cominciata una seconda carriera, è tutto molto eccitante".
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La scelta del numero 9 all'Inter

"È stata una mia scelta. L'ho fatto perchè ho pensato che fosse arrivato il momento di incarnare quello che volevo rappresentare. Quando arrivo nello spogliatoio e vedo il numero 9, so già quello che devo fare. Quando sono arrivato all'Inter la cosa che mi ha stupito è giocare in uno stadio con 75mila persone, è qualcosa di incredibile. Senti sempre la loro spinta, in qualunque azione; sentendo tutto questo, dopo aver fatto gol voglio sentirli ancora più forte".
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