Milan, Amorim: "Creiamo poco e sbagliamo troppo. Ho scelto quella formazione perché..."
Ruben Amorim, allenatore del Milan, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la brutta sconfitta in Europa League contro il Benfica. Qui le sue considerazioni: "Io voglio giocare a calcio ed essere dominante, delle volte creiamo problemi a noi stessi e non agli avversari. Teniamo la palla, ma ci manca creatività vicino all'area. Nel primo tempo, quando abbiamo subito il gol, abbiamo perso totalmente quello che dovevamo fare per qualche momento. Abbiamo provato a rimediare, ma senza qualità. Perdiamo la palla nei momenti che sono più pericolosi".
Primi tempi senza segnare?"Non so se sia un aspetto mentale. E' la seconda di fila in cui il primo tempo non siamo partita. Non possiamo concedere gol in quei pochi momenti in cui dobbiamo difendere l'area. Abbiamo già tanti problemi a creare, così diventa tutto più difficile".
Amorim Milan (3)
Invece di pensare al fatto che non fate gol, non è meglio lavorare sulla difesa?"Tutto è collegato. Sul primo gol dovevamo tenere la posizione fuori area, quando l'avversario conduce siamo già fronte porta. Dobbiamo migliorare la fase difensiva, non possiamo concedere e dobbiamo segnare per primi per portare la partita a un livello diverso perché non creiamo tante opportunità".
Primo tempo troppo leggero come contro Juventus e Lazio."Nessuno correva dietro ai loro difensori per attaccare lo spazio, ne abbiamo parlato all'intervallo. Abbiamo iniziato bene la ripresa, ma dopo il secondo gol tutto è diventato più difficile".
Perché non sei ripartito dalla formazione di Roma?"Semplice. Rabiot veniva dai primi 90' e non sapevamo se fosse in grado di farne altri 90 dopo tre giorni. Lo stesso vale per Pulisic, che veniva da 45' con la Lazio e non poteva farne altri 90' oggi. Moreira ha avuto un problema personale e ha saltato due giorni di allenamenti: ci sono anche questioni che la gente non conosce e di cui io devo tenere conto. Noi entriamo poco in area, abbiamo avuto opportunità tra il primo e il secondo gol ma non le abbiamo sfruttate. Dobbiamo essere più precisi, perché ne abbiamo poche".
Pronto a tenere lo stesso modulo o a cambiare?"Io cambio di continuo. A volte comincio con una base, poi cambio. Dobbiamo lavorare su più soluzioni per adattarci a certe partite: dobbiamo cambiare idea, ma anche vincere".
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