FC Inter 1908 Editoriale Avanti un altro. AJ nuovo marchio da Inter. La prossima una curva pericolosa

Avanti un altro. AJ nuovo marchio da Inter. La prossima una curva pericolosa

Alessandro De Felice

Due su due. L'Inter di Mazzarri fa cosi il bis ed è a punteggio pieno dopo le prime due giornate di campionato. Con questo 3 a 0 secco sul campo del Catania, i nerazzurri dimostrano di avere ottime doti offensive e una ritrovata solidità in difesa. Gli uomini in campo sono più o meno gli stessi dello scorso anno ma finalmente li si vede giocare da squadra. Solidi, concreti, cinici e motivati. I tempi in cui si perdeva in casa contro le neo promosse oppure con squadre di seconda fascia appaiono ormai tempi lontani.
La trasformazione più lampante è visibile in due giocatori lo scorso anno ampiamente criticati e non senza motivo: Jonathan e Alvarez. Da minus a plus per la squadra di Mazzarri. Sempre più sua, sempre più plasmata con il suo carattere.
Tranne i primi 10 minuti alquanto arrembanti del Catania, la partita è stata un dominio nerazzurro. Jonathan sulla fascia fa il bello e il cattivo tempo e permette a Palacio di segnare il suo secondo gol consecutivo. Lo stesso Palacio rende il favore a Nagatomo che sigla il suo secondo gol di testa consecutivo. Alvarez fa tutto da solo e marca il tre a zero definitivo.
Tutto perfetto, nulla da dire. L'ago nel pagliaio questa volta non si trova neanche con una lente d'ingrandimento di grosse dimensioni.
La strada giusta è stata imboccata, l'importante adesso è non sbandare alla prima curva. E tra quindici giorni ce n'è una davvero a gomito ad attenderci.

AJ. Non è pubblicità occulta al marchio di Giorgio Armani, ma semplicemente le iniziali di coloro i quali mi sento di dover mettere su un piedistallo. Da un lato Jonathan, dimagrito e tirato a lucido dopo due anni e dall'altro Alvarez al quale è stato modificato il famoso chip di cui parlava tempo fa mister Ranieri. Sembrano due giocatori di un'altra categoria. Sanno muoversi, attaccano bene gli spazi, si sacrificano e fanno il loro. Che fossero queste le caratteristiche che aveva visto in loro Marco Branca prima di portarli a Milano?

SOSTA. La sosta per la nazionale non si sa se possa fare bene o male ad una squadra cosi in palla, ma dato che anche il nostro prossimo avversario è in ottime condizioni, nessuno avrà un guadagno o una perdita. Sarà una partita fondamentale che ci permetterà di capire veramente il reale valore o l'obiettivo che questa squadra potrà darsi. E poi si sa che 'quella' sfida carica tutti in ogni momento della stagione e con qualsiasi obiettivo in palio...