FC Inter 1908 Editoriale Chivu sulla narrazione dell'Inter: la prima conferenza di campionato ha una parola chiave

Chivu sulla narrazione dell'Inter: la prima conferenza di campionato ha una parola chiave

Sabine Bertagna
I nerazzurri aprono le danze del campionato di Serie A 2026/27: domani alle 18:30 a San Siro

La prima conferenza del campionato di Serie A 2026/27 di Cristian Chivu ha come sottofondo una pioggia incessante. Un tempo british che ricorda da lontano l'aria di casa ai tre nuovi acquisti, che arrivano dalla Premier League (Stones, Spence e Curtis Jones). Quasi a ricordarci che l'estate è finita e che con lei lo sono anche le vacanze. Ora si fa sul serio. Domani i nerazzurri apriranno le danze affrontando il Monza. Ma se l'estate sembra ormai prossima ai saluti, il mercato è ancora aperto e presente in molte domande in questa prima conferenza stampa. Il Chivu che ritroviamo è quello di sempre: consapevole, motivato, solido. La parola chiave è standard. Da non deludere, da mantenere, da migliorare. La narrazione, infarcita di rumors, rimane un elemento esterno, al quale non dare più peso del necessario. Da confinare fuori dalle mura della Pinetina.

"C'è una grossa differenza tra la percezione di cosa viene narrato da fuori e cosa siamo noi. In un anno non si può passare da gruppo fallito, con ciclo finito, a favoriti e dominatori. Noi siamo gli stessi, i valori non sono cambiati, abbiamo aggiunto qualche tassello di umiltà e ambizione. Siamo gli stessi dell'anno scorso, non ho mai messo in dubbio il valore di questa squadra neanche l'anno scorso. Potevamo far meglio in altre competizioni, lo sappiamo da noi, non c'è bisogno che ce lo ricordino sempre", ha ribadito Cristian Chivu in conferenza stampa a proposito delle analisi e dei pronostici che accompagnano (e accompagneranno) i nerazzurri in questa stagione.

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Inevitabili le domande sulle voci fastidiose che dalla Spagna accennano senza troppi giri di parole all'ipotesi Lautaro Martinez per il Barca. "Sicuro che Lautaro resti? Non temo nulla. Non sono qua a parlare di mercato, io sono qua a parlare del Monza. Lauti è il capitano, probabilmente in questi 10 giorni si parlerà tanto di lui, si parla sempre dei giocatori importanti. I grandi giocatori hanno sempre cose intorno che agli allenatori non fanno piacere, credo che Lautaro resterà a lungo all'Inter. Il mercato è sempre bastardo, quindi io una risposta a questa domanda non la do, di certo noi vogliamo che resti", ha dichiarato Cristian Chivu deciso. "Da Barcellona parlano di blitz per Lautaro? Il mercato è sempre così, escono delle notizie, ci fa piacere che si parli di certi giocatori perché significa che sono riconosciuti al mondo come grandi giocatori. Lautaro è il nostro capitano, è campione del mondo, ha fatto un'altra finale. Ce lo teniamo stretto, rappresenta tutto quello che siamo stati e che vogliamo essere nel futuro", aveva chiarito poco prima. Non c'è bisogno di avere conferme dalla stampa spagnola per sapere che Lautaro Martinez è l'anima dell'Inter. E che l'anima non è in vendita.

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Il mercato è bastardo, ha sottolineato Cristian Chivu. Il tecnico dell'Inter non si è sbilanciato, per esempio, sulla situazione di Aleksandar Stankovic. A centrocampo l'Inter può disporre di grande qualità e di molte alternative a livello numerico. Ma proprio in virtù di quel tipo di abbondanza abbiamo chiesto a Chivu se ci fosse in atto una riflessione sul futuro di Stankovic. Soprattutto per un discorso di minutaggio, che al centrocampista servirà per accumulare il giusto bagaglio di esperienza in un ruolo che all'Inter è fondamentale. "La mia opinione su Ale la conoscete. Io so che è parte del gruppo Fc Internazionale, se la gioca con tutti gli altri per i minutaggi importanti che un giocatore vuole avere durante la stagione. Non posso confermare o smentire quelle che sono le voci che vengono da fuori", ha dichiarato Chivu senza offrire garanzie, ma lasciando la sensazione di voler puntare anche su quel giovane che lui conosce così bene. Di certo, la sua esperienza di allenatore nel settore giovanile nerazzurro gli permetterà di trattare la questione con la giusta delicatezza. Solo il tempo - e ormai alla fine del mercato non manca più così tanto - ci potrà offrire le risposte che cerchiamo. Intanto è giunto finalmente il momento di puntare cuori e attenzioni al campo. Il momento che mette d'accordo tutti: giocatori, giornalisti e tifosi. L'attesa è finita. Buon campionato a tutti.

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