Cinici. Quel che serve per portare a casa i tre punti da Verona e scacciare almeno per qualche giorno, quell'aria di crisi in cui, alcuni giornalisti, avevano già fatto piombare l'Inter. Un gol per tempo ci permette di salire a quota nove punti in classifica, con tre vittorie su tre in trasferta.
Cinismo massimo. Questo modulo aiuta la difesa. In trasferta leoni, in casa...
ANTE-POST. L'Inter si schiera con un atteso 3-5-2, con Pereira e Nagatomo sugli esterni e in avanti Sneijder in appoggio a Milito. La difesa a 3 invece è composta da Ranocchia, Juan Jesus e Samuel. Il Chievo invece propone in avanti Marco Rigoni, in appoggio alle due punte Pellissier e Di Michele.
Inizia la gara e subito Samuel fa sentire i tacchetti all'avversario, la prima ammonizione è sua. Nei primi dieci minuti gestisce meglio la palla il Chievo, ma è Pereira a rendersi pericoloso sulla sinistra. Al 26' primo cambio della gara: esce Sneijder per sospetto stiramento ed entra Cassano. Il suo ingresso sarà fondamentale. Due minuti più tardi è Di Michele a cercare il gol e a sfiorarlo, ma la mira è storta e il tiro finisce al lato. Nonostante la manovra nerazzurra sia leggermente farraginosa, al 42' arriva il gol di Pereira: Nagatomo si inserisce bene sulla destra, crossa nel mezzo, il pallone viene leggermente deviato da un difensore clivense, e l'uruguagio appoggia in porta di piatto sinistro da due metri.
Inizia il secondo tempo e la manovra è ancora lenta. Il Chievo ci prova ma è poco concreto, l'Inter regge il colpo anche grazie ad Handanovic. Al 75' è Cassano a raddoppiare: Gargano recupera un importante pallone, verticalizza in direzione del barese e di Milito, con il primo che anticipa il secondo e batte Sorrentino. Terzo gol con la maglia nerazzurra per lui. Verso la fine del match si segnala un palo di Cruzado su punizione e il ritorno in campo di Mudingayi.
CINISMO. E' quello che serve in questo momento. I tre punti erano necessari e li abbiamo portati in casa. L'imbattibilità esterna sale a 270 minuti in campionato. 450 se si pensa anche alle gare di Europa League giocate in casa del Vaslui e dell'Hajduk Spalato. Se sapremo riproporre la stessa concretezza anche in casa, il futuro sarà dalla nostra parte.
MODULO. Con il centrocampo a cinque, l'Inter sembra coprire meglio gli spazi e la difesa non soffre per niente tranne che in un paio di occasioni. I tre difensori si intendono alla perfezione e Juan Jesus si sta integrando sempre meglio con i compagni. Con questo modulo anche Cambiasso sembra meno lento e appesantito del solito.
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