"Gli 11 in campo sono quelli che stanno dando più garanzie, non vedo perché cambiare, soprattutto considerando il breve tempo nel quale ho lavorato con il gruppo." E la Fiorentina non è esattamente la partita migliore per gli esperimenti, ha fatto intendere Mazzarri in conferenza stampa, a chi gli chiedeva come e quando avrebbe inserito Kovacic e se la squadra nerazzurra fosse pronta per giocare con due attaccanti e un trequartista. Squadra che vince non si cambia, quindi. L'11 titolare contro i viola dovrebbe ridisegnare il solito 3-5-1-1 con Handanovic, Campagnaro, Ranocchia, Juan, Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider, Nagatomo, Alvarez, Palacio. Una squadra "rodata" e provata nelle prime quattro giornate di campionato, che sta lavorando agli equilibri. Equilibri che Mazzarri, per nessun motivo, vuole rischiare di spezzare.
GLI "INTOCCABILI" DI MAZZARRI
Gli 11 iniziali costituiscono nell'idea del tecnico nerazzurro la base con cui affrontare e studiare la partita, in bilico tra il bisogno di consolidare ulteriormente la fase difensiva e la ricerca di una licenza offensiva sempre più accentuata. Una formazione che allontana il rischio di sembrare prevedibile grazie alla panchina. Per Mazzarri i cambi sono infatti fondamentali e chi gioca anche solo uno spezzone di partita è un giocatore importante per la causa. Lo sono stati Icardi, Kovacic, Milito. Tutti entrati a partita iniziata. Chi ha segnato, chi ha alzato il ritmo delle giocate: a tutti Mazzarri ritaglia un ruolo ben preciso all'interno dei 90 minuti della gara. Inutile insistere nel chiedere conto del perché un determinato giocatore sia (ancora) relegato in panchina o del suo minutaggio. In campo si scende in 11. E al momento quelli estratti per raccogliere i risultati sono esattamente quelli visti nelle precedenti partite. Per ora, i cosiddetti "intoccabili".
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