C'é qualcuno, tra quelli che non lo avessero ancora fatto, che desidera esprimere il suo illuminato parere su Inter-Roma? Su avanti, non fate i timidi. C'é posto per tutti. Su questa partita si é scatenato un putiferio di dichiarazioni mai visto. L'Inter ha perso e male. É finita 3 a 1 per la Roma. Diverse le cose che non hanno funzionato. Quelle positive, invece, hanno subito il fascino del risultato finale e sono state velocemente fagocitate. La cosa sorprendente é che nel pentolame delle critiche affibbiate alla squadra di Stramaccioni molte affermazioni non trovano nessun tipo di corrispondenza con quanto avvenuto effettivamente in campo. E noi ci stiamo chiedendo il motivo.
Gli spari sopra
Sconcerti, per esempio, valuta in questo modo la prestazione di Guarin. Guarin, che è un ottimo giocatore, nasconde col palleggio dei problemi di corsa. Per fare un sunto dei pareri che si leggevano qui e là vi riferiamo delle bocciature di Ranocchia e Guarin, dei commenti negativi su Pereira e Gargano, delle sufficienze a Zanetti e a Castellazzi. Il tutto condito da una bella iniezione di fiducia a Strama. É un allenatore poco esperto. Per fortuna che qualcuno ce l'ha fatto finalmente notare.
Bene, non siamo ciechi. Diversi limiti nerazzurri, ieri, si sono denudati senza troppi giri di parole. L'assenza di uno come Handanovic in porta, la difficoltà di far girare il centrocampo con un Cambiasso che non riesce ad interpretare al meglio fisicamente quello che la sua intelligenza tattica gli suggerisce, un attacco troppo poco incisivo e troppe incertezze in fase difensiva.. Anche il Capitano é in affanno e la fascia destra diventa terra totalmente inesplorata. Davanti Wesley e Cassano hanno giocato troppo vicini e si sono pestati i piedi. Il centrocampo era scollato rispetto alle dinamiche del gioco, in affanno e spesso scoperto negli spazi cruciali. Nell'insieme la squadra é rimasta troppo lunga, mancavano gli equilibri che le avrebbero permesso di giocare in sicurezza e di rendersi pericolosa. Fisicamente e mentalmente.
Per raccogliere i cocci e riprendere a lavorare nella direzione giusta bisogna però capire anche che cosa si salva da una partita così. La prestazione di Ranocchia, per esempio, é stata buona. Di personalità. Andrea sta acquistando una sicurezza che solo la scorsa stagione era impensabile. Nagatomo ha ingaggiato un duello di nervi e scatti con Destro fino alla fine della partita. Pereira ha esordito prima timidamente (San Siro é sempre un'emozione grossa alla prima), poi via via ha incominciato instancabile a puntare la porta avversaria inventandosi cross su cross e ha giocato fino a quando i crampi non lo hanno indirizzato fuori dal campo. Palacio sembra ad oggi l'opzione più sicura a supporto della fase offensiva. Guarin ha confermato la sua qualità, meno brillante del solito e con qualche pallone perso di troppo. Non ci sembra che gli manchi la corsa, però. Abbiamo ancora negli occhi quando si é mangiato mezzo campo contro l'Hadjuk per scardinare un pallone dai piedi dell'avversario. Era il 90' minuto.
Detto questo Stramaccioni dovrà lavorare su soluzioni ed equilibri, ritrovando quello che é mancato ieri sera: il movimento d'insieme della squadra. La Roma ha giocato bene, con una squadra di giovani (una litania che vi piace ripetere abbastanza a sproposito) e ha sfruttato le nostre incertezze ottimizzando al meglio le occasioni che si sono presentate. Ammiratori indiscussi di Zeman, siamo quasi certi che se i giallorossi dovessero impartire una sconfitta a qualche squadra mediaticamente simpatica, la famosa lezione si trasformerebbe in un evento più che casuale. Sorridete. Gli spari sopra? Sono per noi.
Twitter @SBertagna
© RIPRODUZIONE RISERVATA