FC Inter 1908 Editoriale Il gioco delle coppie complica la vita a Kovacic. E quel pregio diventato difetto...

Il gioco delle coppie complica la vita a Kovacic. E quel pregio diventato difetto...

Daniele Mari

Tempi duri, ancora, per Mateo Kovacic. E non parlo del taglio sul ginocchio, che ha richiesto tre punti di sutura e ha messo il croato fuori causa per la sfida di Firenze contro i viola di Montella.

Tempi duri perché l'arrivo di Hernanes e soprattutto la conferma di Guarin sembrano aver ristretto ancora di più il campo d'azione dell'ex Dinamo Zagabria. Mazzarri, infatti, sembra aver trovato le coppie definitive a centrocampo. Taider e Guarin si giocano il posto di interno destro, Cambiasso e Kuzmanovic sono ormai stabilmente i due centrali designati, Hernanes e Alvarez si contendono la maglia di interno sinistro. Questo accade (e accadrà) tutte le volte che l'Inter giocherà con le due punte. In caso contrario, Alvarez e Botta potranno giostrare subito dietro Palacio.

E Kovacic? In questo momento è difficile ipotizzare un ruolo per il croato nelle rotazioni di Mazzarri. La decisione di schierare Hernanes interno sinistro (come del resto richiesto dallo stesso ex laziale), inutile negarlo, toglie spazio a Kovacic, che ha fallito da trequartista e che ha dimostrato di non essere ancora pronto per fare il perno davanti alla difesa.

Il centrocampista classe 1994, arrivato lo scorso anno con l'etichetta di giocatore duttile e versatile, sta improvvisamente pagando dazio proprio a questa sua caratteristica. Eclettico ora sembra più che altro sinonimo di senza ruolo. Regista, interno, trequartista: dov'è che Mazzarri ha deciso di impiegare definitivamente Kovacic?

In questo momento, una decisione finale non sembra ancora essere stata presa ma è evidente che il ruolo di interno sinistro è quello dove il ragazzo si è espresso meglio. Proprio il ruolo dove giocano due "pupilli" di Mazzarri, l'Hernanes tanto cercato e l'Alvarez rigenerato.

E allora si ritorna al punto di partenza. Tempi duri per Kovacic. Di nuovo. Con la speranza che l'Inter sappia far sbocciare l'unico vero talento che tutta Europa invidia alla squadra nerazzurra. Kovacic è un classe 1994 e può aspettare. Ma non troppo.