FC Inter 1908 Editoriale MA QUALE ADDIO?

MA QUALE ADDIO?

Sabine Bertagna

Di nerazzurro rimane solo una bicicletta. E un sogno, non si sa quanto effettivamente sfumato. Già, perché alla fine, la storia (quasi un fotoromanzo) si è giocata tutta sulle pagine dei giornali che hanno rincorso il camerunense per le vie di Milano, alla ricerca di una smorfia o di un sorriso che smentisse o confermasse i loro voli pindarici. Senza fantasia il calciomercato sarebbe una triste realtà. Perché di fatto succede poco o nulla e spesso i trasferimenti definitivi sono quelli dei quali nessuno aveva parlato. Meccanismi ovvi che con il tempo abbiamo imparato a riconoscere.

Dicevamo di quella bicicletta nerazzurra. Non sapremo forse mai quanto l'Inter avesse fatto affidamento sulla follia di riprendere Samuel Eto'o. Follia alla luce del nuovo clima di austerity, che ha cercato in questa sessione di mercato di contenere i costi e quando ha speso, ha anche notevolmente abbassato l'età media. Un progetto nel quale l'idea Eto'o strideva, almeno ad un primo acchito. Poi certo, quando ognuno di noi ha srotolato i suoi sogni non ha potuto non pensare a quanto sarebbe stato bello riavere in campo un giocatore forte come lui. Impressionante sul campo. Decisivo.

Tuttavia, una cosa sono i sogni e un'altra sono le trattative. Si è detto molte volte in questi giorni che l'Inter fosse in attesa di capire le mosse del Chelsea. In attesa paziente perché, eventualmente, avrebbe potuto offrire un ingaggio molto ridotto rispetto a quello delle squadre di Premier. Ma Samuel Eto'o ci avrà davvero pensato? Avrà davvero accarezzato l'idea di rivestire la nostra maglia, di riabbracciare i tifosi, di sudare come ha sempre fatto senza risparmiarsi sull'erba del Meazza? Si è fatto, a questo proposito, leva sulle sfumature sentimentali che avrebbero potuto dipingere il suo ritorno a Milano. Eppure non ci sono dichiarazioni a confermarle e forse, anche queste supposizioni, rimaranno tali. Certo è che il progetto in Daghestan tanto progetto non era. I giocatori ammaliati da ingaggi principeschi raggiungono oggi nuove destinazioni sulle macerie di una squadra che ha provato a fare il gioco delle figurine, ma non c'è riuscita. Nessuna delusione, quindi, per il passaggio di Eto'o al Chelsea. Non si è consumato di fatto nessun addio. Perché molto probabilmente non siamo mai stati vicini ad un riavvicinamento. Good luck, Samuel!

Twitter @SBertagna