Per leggere un'analisi calcisticamente interessante di Andrea Stramaccioni bisogna spingersi con pazienza in rete. A frugare bene ci si imbatte in un articolo di James Horncastle, giornalista che racconta la serie A all'estero. É buffo che un ritratto così aderente alla realtà non sia stato ancora dipinto da un qualsiasi giornalista italiano. E interessanti sono le prospettive attraverso le quali Stramaccioni viene analizzato. Diverse. Nuove. Horncastle attribuisce larga parte dei meriti della classifica dell'Inter proprio a lui, ricordando come fosse subentrato nella passata stagione a nove partite dalla fine del campionato, in una situazione di classifica e di risultati disastrosa. Un perfetto sconosciuto, che una volta entrato nello spogliatoio dell'Inter aveva dovuto inventarsi un modo per ottenere rispetto da quei giocatori famosi che avevano vinto tutto e provare a imporre loro le sue idee di calcio. Facile, no?
Stramaleontico
Da quel primo faccia a faccia nello spogliatoio non sono passati secoli. Eppure l'Inter, pur avendo dovuto ricorrere ad un mercato di dimensioni contenute, é al momento seconda in campionato. Bisognerà testarne la continuità, ma ora é praticamente impossibile non includerla nella corsa al titolo. Non dopo che ha calpestato per la prima volta, dopo una striscia di 49 partite, l'imbattibilità dello Juventus Stadium. La grossa differenza tra Stramaccioni e altri giovani allenatori, Montella per esempio, risiede nella sua totale assenza di esperienza nella massima serie. Non solo come allenatore, ma anche come secondo. Un'inesperienza che non ti aiuta quando devi gestire le pressioni e non l'hai mai fatto a quei livelli. Uno svantaggio che però non ha demotivato Strama.
Altro dettaglio incredibile riguarda i luoghi comuni che gli "esperti" avevano affisso alle pareti di questo spogliatoio. Questo gruppo é finito (poi guardi Zanetti e ti chiedi di che cosa stiano parlando). I successori di Mou avevano provato a venirne fuori con ricette secche, andando per esclusioni. Benitez aveva abolito il tridente, Gasperini aveva insistito con la difesa a 3, con risultati disastrosi. Eppure nell'era di Strama queste due opzioni sono state messe in pratica con successo.
Affrontare la Juventus é stato un po' come chiudere il cerchio e tornare a quegli incredibili momenti di entusiasmo, successivi all'ufficialità di Stramaccioni in prima squadra. Che guarda caso arrivava esattamente dopo quel Juventus-Inter finito 2 a 0 per i bianconeri. L'Inter di Stramaccioni, cresciuta con intelligenza, studia l'avversario e lo affronta senza aver paura di cambiare. Indossando spesso un vestito diverso. Adattandosi. Strama tiene in altissima considerazione le partite importanti. Le cura in maniera maniacale. Si prepara ad affrontare ogni eventualità. Con questa attenzione si é aggiudicato già due derby e la partita con la Juve. Non male per un esordiente.
Twitter @SBertagna
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