FC Inter 1908 Editoriale Tre punti is megl' che uan

Tre punti is megl' che uan

Sabine Bertagna


Di questi tempi gli umori sono sempre piuttosto alterni. Prima della sfida contro la Juve eravamo carichi a mille e ci aspettavamo la stessa e identica reazione dai nostri ragazzi. Già, ma a scendere in campo sono loro. Non noi. E loro lo fanno una cosa come ogni tre giorni. Con il precipuo e assoluto dovere di vincere. Sempre. A Torino le cose non sono andate esattamente come ce le aspettavamo. Le nostre facce al fischio dell'arbitro imploravano almeno un pareggio. Pretendevano almeno la soddisfazione della rete di Eto'o e non di certo ore votate a sterili pensieri dedicati ad una traversa. Eppure la vita va avanti, scorre e non si ferma. E mentre si stava ancora imprecando contro quella che reputavamo un'onta enorme (a Torino abbiamo perso 3 punti, non 15), Leo realizzava un capolavoro di conferenza stampa e pensava a chi mandare in campo a Firenze. Detto, fatto. A Firenze i nerazzurri non hanno passeggiato. Hanno sofferto, stretto i denti e confidato nelle punte offensive lì davanti. Che non si sono fatte attendere. Eto'o è tornato ai suoi consueti livelli, il Pazzo si è dannato per l'intera partita. Un 2-1 con importanti conferme (grande Eto'o, Ranocchia che partita!), i ritorni (Deki quanto ci sei mancato!) e qualche falla a destra e a sinistra (Naga riprovaci), che ha dato come unico e indiscutibile verdetto i 3 punti. Prendiamo e portiamo a casa. A Torino abbiamo mancato 3 punti, stasera li abbiamo conquistati. Forza e coraggio. A -5 dal Milan. La matematica non è mai un'opinione...