FC Inter 1908 Editoriale Varata la linea giovane con un Cou da applausi. In trasferta solo complimenti

Varata la linea giovane con un Cou da applausi. In trasferta solo complimenti

Alessandro De Felice


Giocare in trasferta, in Europa per l'Inter è sinonimo di vittoria. Sempre e solo trionfi quest'anno quando la squadra di Stramaccioni ha giocato lontano da San Siro. Anche oggi seppur con una squadra piena di riserve e giovani, l'Inter riesce a fare bene preparandosi per la sfida di Domenica sera.

ANTE-POST. Stramaccioni decide di schierare una difesa a 3 con Cambiasso nell'insolito ruolo di centrale difensivo. Jonathan e Pereira sulle ali, mentre in attacco il baby duo Coutinho – Livaja. Il brasilianino comincia a disegnare calcio sin dai primi minuti di gioco. Al 10' Guarin si allarga sulla destra, smarca un uomo e mette un pallone rasoterra in mezzo dove Coutinho si avventa e segna di tacco. Gran gol per il Pippo brasiliano. Di qui è dominio Inter che prende la gara come la più classica delle partitelle del giovedi. Si provano le trame di gioco da proporre contro il Milan nel derby e Cou rischia di fare doppia con un tiro a giro dalla sinistra che finisce di poco a lato. Al 30' arriva il raddoppio di un altro giovane. Questa volta è Joel Obi al ritorno in campo dopo il lungo infortunio che con un piatto sinistro dolcissimo spiazza il portiere Stamenkovic. Livaja però non vuole essere da meno e al 42' segna il tre a zero con un colpo di testa in tuffo su un pallone deviato dalla difesa del Neftchi. Al ritorno in campo sono gli azeri a rendersi pericolosi e ad accorciare le distanze con un gol di  Canales, che solo davanti ad Handanovic, in seguito a un buco difensivo, non può sbagliare. L'Inter non ci sta e ribatte con Pereira, ma stavolta è bravo il portiere a respingere. L'Inter di qui abbassa il ritmo e si segnala solo l'esordio europeo di Luca Garritano che sostituisce un fantastico Coutinho.

GIOVANI. La linea giovane varata da Stramaccioni porta i suoi frutti anche in Europa, ben cinque ragazzi sotto i ventuno anni. Livaja, Coutinho, Obi, Juan e Garritano sono il nuovo che avanza. Di questi forse solo Juan Jesus farà parte della stracittadina di Domenica, ma se sono questi i presupposti, il futuro è garantito.

COU. Non può non essere menzionato a parte questa sera. Quando vuole e quando ha meno compiti difensivi dimostra la sua classe. Fisicamente rimane un po' leggerino per competere nel campionato italiano, ma l'Europa League serve anche a farsi le ossa. Che sia arrivato il suo momento?