Mancano dieci partite alla fine del campionato: la brutta Inter che abbiamo visto nel girone di ritorno contrapporsi alla fantastica squadra che con tanta disinvoltura aveva superato i campioni d'Italia allo Juventus Stadium, è pronta a ritrovare le forze in vista del finale di stagione, nel quale si deciderà gran parte del futuro nerazzurro.
Antinelli a FCIN1908: "Organico Inter non da CL. Juve? Vorrà vendetta. Strama? Se chi fa mercato..."
Per riflettere su quante sono le possibilità del club interista di arrivare in Champions e su quali sono le vere qualità di questa squadra, abbiamo contattato in esclusiva per FcInter1908.it, Alessandro Antinelli, collega di RaiSport al seguito della Nazionale di Cesare Prandelli: "Penso che per il potenziale che ha realmente l'Inter, fosse stata una grande illusione quella di essere arrivata a contatto con la Juve dopo il successo nello scontro diretto. La realtà è che Stramaccioni ha ragione quando dice che si è dovuto arrabattare con tante assenze: Chivu, Samuel, Milito, a turno sono mancati in tanti. L'organico era effettivamente quello di cui tanti parlavano, i reduci del Triplete, che pian piano sono stati smembrati. Se dovessi fare un bilancio, direi 6, non posso dire meno perché ci sono stati anche dei picchi di buon gioco, ma nell'ultimo periodo ha abbassato di tanto il suo rendimento. In prospettiva dico che quest'Inter non vale le prime tre, ma per un fatto d'organico. E' giusto che stia lì a lottare per un posto in Champions, anche se credo che difficilmente lo centrerà".
La grande prestazione vista con il Tottenham, seppur non sia servita ai fini della qualificazione, può essere la molla giusta per affrontare l'ultimo scorcio di stagione?
"Assolutamente. Quest'Inter, depauperata del talento di Sneijder, può avere un senso solo se Cassano è quello visto contro il Tottenham. Cassano al netto di tutto è il calciatore di maggior talento dell'Inter e Strama lo sa molto bene. Se Cassano sta bene e se alza il suo rendimento ai novanta minuti, la stagione dell'Inter può avere un senso e può giocare per arrivare terza. In una squadra dove non c'è tanta qualità, il talento di Cassano diventa fondamentale".
Sabato prossimo l'Inter si troverà di fronte la Juventus di Antonio Conte. All'andata i nerazzurri dominarono i bianconeri: che partita sarà?
"Mi aspetto San Siro pieno perché è la partita dell'orgoglio per l'Inter, una partita che negli anni post Calciopoli ha assunto, anche extracampo, un valore anche troppo carico di significato. Senza entrare nel merito di scudetti di cartone, assegnati e non assegnati, so per certo che la Juventus vorrà vendicare quello che è successo allo Stadium. Conosco bene Conte e so come motiva i suoi calciatori. Non si gioca per la classifica, ma per un discorso d'onore e quella partita persa così netta all'andata fa ancora male alla Juventus che vorrà vendicarsi".
In termini di obiettivi, a cosa è legato il futuro di Stramaccioni?
"Non credo che se Stramaccioni non andasse in Champions, verrebbe esonerato. Bisogna vedere quanto finisce bene il campionato l'Inter e quanto chi farà il mercato dell'Inter voglia sposare il progetto di Strama, che alla primavera della Roma giocava in maniera molto più offensiva. Se decidono di acquistare degli attaccanti esterni di valore, sposano il progetto Stramaccioni in pieno e si può lavorare ancora, ma dipende da come la squadra finisce il campionato".
Intanto il campionato è ai box per la pausa dedicata alle nazionali: che idea ti sei fatto dell'Italia di Prandelli dopo l'uscita con il Brasile? Come giudichi la mancanza di interisti nella selezione azzurra?
"Ranocchia è nel giro azzurro. Il discorso dell'Inter è che una squadra con una forte componente di stranieri. Per quello che riguarda la nazionale, credo che il risultato sia figlio di una grande consapevolezza. E' una squadra flessibile e matura tatticamente e poi ha Mario Balotelli. Non sto qui a mettere Mario nei primi cinque o nei primi tre, ma è sicuramente uno dei tanti valori aggiunti di questa squadra. Possiamo fare una bella Confederations Cup e poi ragionare in grande stile sul Mondiale".
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