FC Inter 1908 In evidenza L'Inter alza il muro contro Higuain. Mancini ricorre all'antidoto...

L'Inter alza il muro contro Higuain. Mancini ricorre all'antidoto...

Alessandro De Felice

Lunedì sera tutte le attenzioni saranno concentrate sul big match di campionato tra Napoli e Inter e l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport pone l’accento su quelli che sono i punti forti delle due squadre: l’attacco del Napoli e la difesa dei nerazzurri. Tra i campani c’è l’attaccante più in forma del momento, Gonzalo Higuain, ma come scrive la “rosea” sia Miranda che Murillo hanno già fermato il bomber argentino con le rispettive nazionali:

"Il Muro sa come si ferma il Pipita. Jeison Murillo e Joao Miranda hanno appena sfidato Gonzalo Higuain con le rispettive nazionali. In Argentina-Brasile, il 14 novembre scorso, il capocannoniere della Serie A ha sì servito l’assist a Lavezzi per il momentaneo 1-0, ma non ha segnato e nel finale è stato sostituito da Paulo Dybala. Stessa sorte - staffetta con lo juventino - quattro giorni dopo, in Colombia-Argentina, quando ha segnato il laziale Biglia su liscio del milanista Zapata, ma Murillo ha messo la museruola all’uomo che in questa stagione al San Paolo ha sempre segnato. Chiedere a Sampdoria (2 gol), Lazio, Juve, Fiorentina, Palermo e Udinese. Ma anche alla stessa Inter, che da quando Higuain è arrivato in Italia non è mai riuscita a fermarlo quando si è giocato a Fuorigrotta”.

Ma in passato l’Inter non era dotata del muro composto dai due sudamericani, con loro in campo il panorama è sicuramente diverso, per conferme basta chiedere a tutti gli attaccanti che finora si sono schiantati sulla solida barriera: Bacca, Morata e Dzeko sono stati tutti neutralizzati e adesso Murillo e Miranda vogliono superarsi di fronte all’attaccante più forte, per giunta in trasferta. 

Come scrive la “rosea”, i due difensori hanno mostrato fin da subito di essere molto affiatati; le caratteristiche del brasiliano e del colombiano si intrecciano alla perfezione: "i due si sono trovati a meraviglia da subito. Compassato, esperto, spesso in anticipo grazie al senso della posizione di una bussola, il brasiliano. Che dopo i successi con l’Atletico Madrid ha portato in squadra una leadership silenziosa. Esplosivo e aggressivo il colombiano, che contro il Frosinone ha trovato il primo gol e che nelle ultime uscite ha pure eliminato quel difettuccio di perdere qualche pallone in uscita, come successo nel derby e contro la Juve.  Prurito tripla M Senza dimenticare che Murillo è pure duttile. Può infatti fare il terzino destro - contro i ciociari ha segnato proprio al termine di una percussione in fascia -, ma anche muoversi in una linea a tre. E’ già successo in casa del Torino, con Juan Jesus e l’immancabile Miranda. E - pur rimanendo più probabile contro il Napoli la linea a quattro - non è escluso che questa variante possa essere riproposta lunedì. Perché il Napoli ha un tridente anomalo, con Insigne che ama partire largo a sinistra ma spesso finisce col muoversi tra le linee, da trequartista. In questo caso scalerebbe in difesa Medel, che in precedenza aveva sostituito uno dei due titolari quando erano squalificati o infortunati.