FC Inter 1908 Giovanili News Primavera Bigica: "Siamo l'Inter, non posso essere contento. Dobbiamo crescere, una cosa mi dà fastidio"

Bigica: "Siamo l'Inter, non posso essere contento. Dobbiamo crescere, una cosa mi dà fastidio"

Fabio Alampi
Il tecnico della Primavera nerazzurra commenta così la sconfitta in Youth League contro il Feyenoord

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Emiliano Bigica, tecnico dell'Inter Primavera, ha commentato la sconfitta rimediata in Youth League contro il Feyenoord: "Aver incontrato due delle squadre a punteggio pieno, non lenisce la delusione per il risultato di oggi perché io penso che l'Inter ha dei giocatori importanti, ha una rosa profonda che purtroppo in questo momento per varie vicissitudini non può sfruttare, per la mancanza di alcuni giocatori per infortunio. Non lenisce questo il fastidio per la sconfitta: noi abbiamo bisogno di lavorare, ma abbiamo bisogno soprattutto di crescere mentalmente e di cercare di fare meno errori individuali, ne facciamo tanti e poi trovi le squadre forti che li sfruttano. La cosa che mi dà un pochino più fastidio è che a volte vedo poca crescita mentale da parte dei ragazzi: siamo in una fase altalenante, dobbiamo trovare una nostra stabilità".

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"Differenza di rendimento tra il campionato e la Youth League? Io credo che il rendimento anche in Youth League sia stato abbastanza buono nelle partite in casa, siamo stati penalizzati da un errore nel pareggio con il Club Brugge, altrimenti avremmo avuto sei punti. Trovando Club Brugge e Real Madrid, le due finaliste l'anno scorso, e ora il Fenerbahce che è una squadra che potrà arrivare fino in fondo, puoi perdere ovunque e contro chiunque, però voglio vedere qualcosa in più dal punto di vista del temperamento, della concentrazione, dell'attaccamento al risultato, evitando di fare degli errori ancora da bambini".

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"Noi siamo l'Inter, non posso essere contento. Ovviamente, per il momento che stiamo vivendo noi, per gli uomini che abbiamo a disposizione, per la squadra che sono loro, dentro di me delle cose positive ovviamente ci sono. Però su tre gol, se noi ne regaliamo due, sinceramente sono un po' infastidito ed arrabbiato. Loro hanno fatto i primi dieci minuti, dopo abbiamo trovato le distanze, abbiamo trovato le nostre linee di passaggio, la nostra qualità. Bisogna anche capire che a volte in Europa magari ti vengono addosso e l'arbitro non fischia la punizione perché in quel momento ha visto così, va tutto bene, però si può anche buttare la palla davanti e far correre loro indietro. Il calcio è anche questo, io ho visto spesso il loro portiere che non trovava linee di passaggio, lo usavano molto, e tiravano la palla davanti e andavano a conquistare la seconda palla. Credo che il calcio moderno sia anche questo".

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