- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
inter primavera
Instagram @sorinodavide
Scegli FcInter1908 come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Il settore giovanile dell'Inter continua a conquistare trofei e a sfornare talenti in ogni zona del campo. Nello specifico, c'è un ruolo che sembra essere diventato una specialità nerazzurra: quello del terzino sinistro. Una tradizione iniziata con Federico Dimarco, che in questi anni sta facendo scuola e ispirando numerosi allievi. Di Cocchi e Marello si è già parlato a lungo nel corso di questi mesi, ma alle loro spalle c'è chi è pronto a seguire le loro orme: si tratta di Davide Sorino, classe 2008 e fresco campione d'Italia con l'U18 interista.
Entrato nel settore giovanile dell'Inter fin da piccolo, Sorino si è fatto subito notare per il suo mancino educato e per la sua facilità di corsa. Come detto prima, inevitabile accostarlo a Dimarco come stile di gioco, ma anche ai suoi eredi Cocchi e Dimarco. I numeri, in tal senso, sono eloquenti: 4 gol e addirittura 11 assist in 34 presenze. Dopo aver vinto il suo terzo scudetto in nerazzurro (U14, U15 e U18), nella prossima stagione verrà promosso in pianta stabile in Primavera, con cui ha già potuto esordire nei minuti finali della prima giornata di campionato contro il Monza. Qui prenderà il posto proprio di Marello, che verrà aggregato all'U23 per riempire la casella lasciata vuota da Cocchi, pronto a misurarsi in una nuova realtà.
L'ascesa di Sorino non rappresenterà la fine di questa tradizione di laterali mancini. Alle sue spalle, nell'ottica di un continuo ricambio tra le varie categoria, c'è già chi scalpita. È il caso di Edoardo Rocca, terzino sinistro classe 2009, campione d'Europa con l'Italia U17 poche settimane fa e ora pronto a trascinare l'Inter di Handanovic nelle Final Four. Un giocatore diverso rispetto a Dimarco, Cocchi, Marello e Sorino: anche lui molto dotato tecnicamente, ma con un fisico ben strutturato, che ricorda vagamente un altro ex nerazzurro come Fabio Grosso. A Interello, evidentemente, hanno trovato la formula giusta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA