Sfogo Vecchi: "Arbitri rispettino anche i ragazzini! Fatico a stare a bocca chiusa se vedo che..."
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Stefano Vecchi, tecnico dell'Inter U23, ha commentato in sala stampa il successo per 2-1 contro la Scafatese: "Siamo convinti di avere un organico importante, con ragazzi interessanti. Li vediamo tutta la settimana che spingono e lavorano tanto. In tanti sono in fase di crescita esponenziale, e quindi nessun timore e nessuna paura nel cambiarne 7-8 rispetto all'ultima partita, so che mi posso fidare anche dei ragazzi che hanno giocato un po' meno. L'allenatore deve fare delle scelte, deve metterne 11: se potessi, per lo spirito che mettono in campo ne metterei 20 per partita".
Come valuta questa vittoria e la prestazione di Tosto?
"Una vittoria importante contro una squadra che arrivava da un momento di risultati positivi importante. L'ultima gara l'avevano vinta in 10 contro 11, ci aspettavamo una squadra forte e l'abbiamo visto in campo. Abbiamo meritato di vincere la gara, nel primo tempo abbiamo gestito bene sia la gestione della palla sia la pressione su di loro. Nonostante il pareggio, a mio avviso anche immeritato, abbiamo ripreso a giocare. Poi la cosa bella è stata anche la sofferenza degli ultimi 15 minuti, avevamo anche qualche ragazzo stanco e nonostante tutto hanno stretto i denti, dimostrando grande carattere. Tosto? È arrivato negli ultimi giorni di mercato, come sempre succede c'è bisogno di un periodo di ambientamento. In quel ruolo abbiamo anche Jakirovic, giusto per riprendere il discorso fatto prima. Abbiamo tanti ragazzi bravi: sono contento che quando vengono chiamati in causa fanno ottime partite, e Tosto l'aveva fatta anche contro il Sorrento, e oggi ancora meglio".
Il gol preso subito dopo essere passati in vantaggio può aver avuto cause psicologiche?
"Secondo me no. Sapevamo che loro potevano avere questa giocata, Marello se l'aspettava ed era posizionato bene, poi ha fatto una gran giocata Palmieri, un controllo orientato in velocità e con un cambio di passo notevole. Chiaro che devi essere un po' più "difensore" in quel momento lì, però è stata una giocata estemporanea. Da lì in poi abbiamo ripreso in mano il pallino del gioco: non è un calo di tensione".
Vecchi
Che spiegazione vi ha dato l'arbitro per il rigore non concesso?
"L'arbitro ha dichiarato che era un movimento del braccio naturale, consono al gesto tecnico. A nostro avviso assolutamente no: come ha giustamente rivisto gli altri episodi, perchè il rigore che aveva fisciato probabilmente non c'era, e anche l'epsulsione per fallo su Amerighi non era da ultimo uomo, poteva cambiare anche questa decisione. Il rigore è clamoroso, netto ed evidente, tra l'altro era anche nei pressi della porta: a noi sembra assurda. Durante la partita ci sentiamo non dico presi di mira, però a volte il rispetto che portano ad altre squadre, forse per vecchiaia o per conoscenza di qualche giocatore, non sempre viene dato nei confronti di qualche ragazzino. A noi ci redarguiscono subito, a volte con gli avversari chiudono un occhio. Anche questo ci permette di crescere e di guardare avanti. Ho voluto fare questa riflessione. Noi ai ragazzi dobbiamo insegnare ai ragazzi che non bisogna buttarsi per terra, non bisogna usare malizie estreme, essere sempre corretti in campo, solo che quando vedi qualche ingiustizia a volte si fa un po' fatica a chiudere la bocca... Facciamo anche lezioni di regolamento ai ragazzi, l'Inter ci tiene molto al comportamento. I punti contano, le vittorie e le sconfitte pesano, per cui certe decisioni vorremmo vederle anche a nostro favore qualche volta".
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