Sacchi: "Milan eroico a Udine. Maignan? Razzismo e ignoranza vanno di pari passo"
Intervenuto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi ha analizzato così il tema razzismo, emerso dopo ciò che è successo a Udine nei confronti di Maignan:
"Parto dalle cose brutte, anche se vorrei dimenticarle. Com’è possibile che nel 2024, in uno stadio dove si va per assistere a uno spettacolo, si sentano ancora cori razzisti? Il problema, per come lo vedo io, è culturale: ormai non mi meraviglio più, perché in questo Paese trionfa l’ignoranza e, da sempre, il razzismo va a braccetto con l’ignoranza. È una vergogna che si debbano osservare scene simili. Evidentemente non siamo stati capaci di trasmettere le giuste idee, e quindi tutti abbiamo delle colpe: altrimenti questi episodi non si verificherebbero e, soprattutto, non si ripeterebbero. Invece siamo ancora qui a parlarne e tutto ciò è un grave danno d’immagine per il calcio. Tra l’altro quello che è accaduto, a mio avviso, ha inciso, e non poco, sull’andamento della partita. Mi spiego: Maignan non era sereno, si vedeva benissimo, e guarda caso non è stato impeccabile in occasione dei due gol dell’Udinese.
Dopo l’interruzione per i cori del pubblico la sfida è cambiata. Il Milan mi è sembrato più leggero, meno concentrato, più approssimativo. Sul primo gol Kjaer non è stato perfetto nella chiusura e sul secondo Theo Hernandez che cosa ha combinato? I rossoneri, però, sono stati molto bravi a reagire, a recuperare la sfida e a ribaltarla. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi di Pioli perché si sono impegnati, hanno dato l’anima e, pur mostrando qualche limite, meritano elogi: quando uno fa il suo massimo, per me è un eroe. Cosa vuoi chiedergli di più?
© RIPRODUZIONE RISERVATA