FC Inter 1908NazionaliGermania, Sport1: "Bisseck ha vinto". Tah quasi incredulo: "Ma come seconda? Con l'Inter è..."
Germania, Sport1: "Bisseck ha vinto". Tah quasi incredulo: "Ma come seconda? Con l'Inter è..."
Daniele Mari
Debutto da titolare convincente per il difensore dell’Inter, che impressiona per fisicità, duelli e personalità. Anche Tah lo elogia
La Germania delude contro la Grecia. Ma uno dei debuttanti dal primo minuto emerge come il grande vincitore dell’era Jürgen Klopp, sorprendendo persino un compagno di squadra.
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Nemmeno Jonathan Tah riusciva a crederci. Quando, dopo la sconfitta per 0-1 contro la Grecia, SPORT1 gli ha parlato del suo compagno di reparto Yann Bisseck, che aveva appena disputato soltanto la sua seconda partita con la Nazionale, il difensore del Bayern è rimasto sorpreso.
«Davvero?», ha chiesto il 30enne a SPORT1. «Pensavo avesse già giocato di più».
E invece i numeri dicono che ad Augusta Bisseck ha festeggiato il suo debutto da titolare con la Germania. La sua unica presenza precedente risaliva a marzo 2025, nel 3-3 contro l’Italia, quando era entrato a 13 minuti dalla fine. Che Tah sia rimasto così sorpreso è quindi comprensibile.
Perché ciò che il giocatore dell’Inter ha mostrato contro la Grecia è stato estremamente convincente, nonostante fino a questo momento avesse ricoperto soltanto un ruolo marginale in Nazionale.
Getty
Impossibile ignorare Bisseck
La partita di Bisseck, scrive ancora Sport1, può essere descritta con una parola: deciso. È entrato così in ogni duello, sia a terra sia nel gioco aereo.
Grazie alla sua presenza fisica, con i suoi 1,96 metri, ha praticamente spazzato via tutto. Ha recuperato in velocità sugli attaccanti avversari, ha respinto conclusioni e ha completato con successo un eccellente 95% dei passaggi.
Caricamento correlate...
Nemmeno il cartellino giallo ricevuto presto, al 17’, per un intervento duro ha modificato il suo modo di giocare, sempre senza compromessi. SPORT1 gli ha infatti assegnato il voto migliore della Germania, 2 secondo il sistema tedesco, in una squadra complessivamente deludente.
Anche Tah ha elogiato il compagno:
«Ha fatto bene. Guardo molte sue partite. Anche nel club sta facendo molto bene, gioca con sicurezza e vince i suoi duelli. Sono davvero contento che sia tornato qui con noi».
Bisseck convince ma resta modesto: «È andata bene»
Il 25enne non ha convinto soltanto in campo. Anche dopo la partita si è mostrato sicuro di sé.
«Non è così semplice. Anche i greci non sono affatto male», ha replicato Bisseck con grande convinzione a una domanda critica di un giornalista.
Poi ha aggiunto:
«Non è sempre facile creare occasioni contro una squadra del genere. Dobbiamo lavorarci, ma sono fiducioso».
Bisseck non ha avuto paura di dire ciò che pensava. Sembrava quasi un veterano, non un giocatore che aveva appena disputato la sua seconda partita in Nazionale.
Nel valutare la propria prestazione, invece, è rimasto più contenuto:
«È andata bene. Non ho molto da rimproverarmi. Quando perdi una partita, la prestazione individuale non è così importante. Ho provato a fare tutto per aiutare la squadra, ma non è bastato».
Il grande vincitore con Klopp?
Negli ultimi anni Bisseck era rimasto in gran parte fuori dai radar della Nazionale tedesca. Una cosa in realtà sorprendente, considerando ciò che sta mostrando da tempo in Italia.
Con l’Inter ha già vinto due campionati italiani e nella scorsa stagione ha conquistato il Double con i nerazzurri, diventando nel frattempo un titolare.
Uno dei motivi del suo ruolo finora marginale in Nazionale potrebbe essere stata la forte concorrenza. Con Jonathan Tah, Nico Schlotterbeck, Waldemar Anton e Antonio Rüdiger, che nel frattempo ha lasciato la Nazionale, il reparto dei centrali era occupato da giocatori di primo piano.
Ma contro la Grecia Bisseck ha dimostrato una cosa: non ha alcun motivo per sentirsi inferiore rispetto a questa concorrenza. Con prestazioni di questo livello, anche giocatori considerati titolari come Tah e Schlotterbeck potrebbero dover guardarsi le spalle.
Una cosa è certa: Bisseck è uno dei pochi vincitori di questa prima convocazione dell’era Klopp e sembra essersi candidato con forza per ottenere altre opportunità.
Per questo sorprende ancora di più che quella contro la Grecia sia stata appena la sua seconda presenza con la maglia della Germania.