Italia rivoluzionaria: anche Barella messo in discussione. Nicolò come l’ultimo giapponese…
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L’obiettivo è chiaro: blindare il terzo posto. Questa sera al Dall’Ara l’Italia affronta la Turchia nell’ultima delle quattro gare di Nations League in agenda in questo fine settembre-inizio di ottobre. Serve una conferma da parte degli azzurri dopo il 4-1 dell’andata e soprattutto dopo il pareggio contro la Francia.
“L’Italia da riformista sta diventando rivoluzionaria, giovani, mostri sacri quali Di Lorenzo e Barella messi in discussione, l’attacco che è un ballo dei debuttanti tra Sebastiano Esposito, Zoma, Vergara. Tranne Donnarumma, Bastoni, Tonali e Pio, apparentemente non ci sono intoccabili”, sottolinea la Gazzetta dello Sport.
“Le quattro partite incastonate in undici giorni, un mini-Europeo, obbligano a cambiare. Ma in teoria Italia-Turchia è la miglior partita per un turnover massiccio, perché Vincenzo Montella non poteva arrivare nel momento peggiore (per lui). Stasera è un esame di gioco, per capire se i presumibili nuovi, Mancini, Ruggeri, forse Romano e Doumbia, Vergara, possono rendere meno preoccupante l’assenza dei grandi. A trascinare tutti, Barella, che si riprende il posto e, s’è visto dal finale con la Francia, farà come l’ultimo giapponese sull’isola prima di cedere la maglia”.
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