Italia, Mancini come Klopp. Ecco perché Barella è rimasto a Coverciano. Potrebbe essere...
A sorpresa Roberto Mancini ha lasciato a Coverciano ben 10 giocatori, tra di loro anche Nicolò Barella. Secondo la Gazzetta dello Sport, dietro la scelta del c.t. c'è una strategia ben definita. "Non è il sistema Klopp, ma un po’ gli somiglia. E tutto sommato ha un senso. Mancini ha lasciato a Coverciano dieci azzurri su trentatré, evitando loro la lunga trasferta in Turchia, stanchezza, e tutto il resto. Non era mai successo. Un ct ora deve dosare la squadra come se fosse in un Mondiale, anzi peggio, giocando ogni tre giorni, non avrà mai la migliore per tutta la finestra".
"Mancini ha ammesso che era tutto previsto, poi dopo il Belgio ha scelto i giocatori da far riposare. Sono rimasti in Italia Barella, il nome più forte del gruppo, e altri nove: Ahanor, Coppola, Samuele Inacio, Kouadio, Maldini, Mancini, Pessina, Ricci e Zoma. La separazione dei blocchi non va intesa come una bocciatura per chi non è qui in Turchia, anzi: per Barella, abbastanza attivo contro il Belgio senza però essere il trascinatore, potrebbe essere una sosta in vista dell’impiego con la Francia. Ma anche per Maldini, Mancini, lo stesso Zoma entrato con grinta contro il Belgio, può trattarsi di un messaggio".
"La verità è che, con questi ritmi, per i poveri ct programmare è impossibile. Le scelte si fanno all’ultimo. Ieri, per esempio, Mancini non ha provato niente di definitivo nell’allenamento al chiuso a Bursa. Deciderà soltanto oggi la formazione, valutando i teorici ballottaggi Doumbia-Fagioli e Raspadori-Seba Esposito. Anche guardando in faccia i giocatori la mattina, come faceva anche nel primo ciclo. Mancini decide spesso all’ultimo minuto, lasciandosi guidare dall’intuito".
(Gazzetta dello Sport)
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