FC Inter 1908 Partite Conferenze stampa Amorim: "Siamo il Milan, vogliamo vincerle tutte e lo scudetto! Inter? Siamo onesti, loro..."

Amorim: "Siamo il Milan, vogliamo vincerle tutte e lo scudetto! Inter? Siamo onesti, loro..."

Alessandro Cosattini
Ruben Amorim parla alla vigilia della gara d'esordio in campionato contro il Torino: queste le dichiarazioni dell'allenatore del Milan.

Ruben Amorim parla alla vigilia della gara d'esordio in campionato contro il Torino: queste le dichiarazioni dell'allenatore del Milan.

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"Prima di tutto, buongiorno a tutti. So che Abate ha giocato nel Milan e ha giocato un sacco di partite importante nel nostro club. Sa bene che al Milan bisogna vincere tutte le partite e farà leva su questo. Noi vogliamo vincerle tutte. Non è che dobbiamo vincere, abbiamo bisogno di vincere. Sarà difficile, una partita differente dallo United, è molto difficile giocare in Italia. Abate conosce bene il calcio italiano, io sono agli inizi ma so cosa affronteremo domani. Lui sarà pronto e noi saremo pronti. Sarà una partita bella da guardare, so che vuole un giocare un certo tipo di calcio".

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ESORDIO - "La pressione per me è sempre la stessa, anche quando giochiamo in amichevole: sono da sempre nervoso, da allenatore sei giudicato ogni giorno. Sono davvero contento di essere qui, ho fiducia nei miei giocatori, sono contento dei miei giocatori. Lavorano duro. Quando un allenatore vede un gruppo di giocatori che diventa squadra allora prende fiducia. Come allenatore ho piena fiducia nella mia rosa. Non vedo l'ora, ma sono anche ansioso: ogni allenatore al mondo deve vincere ogni partita".

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PRODOTTO FINALE - "La cosa importante è che dovremo essere il Milan, non il Milan di Amorim o Allegri. Ognuno deve pensare all'interesse comune per il bene della squadra. Dobbiamo pensare da squadra.. Poi proveremo a far vedere una squadra offensiva, che ha tanto possesso palla, una squadra che porta tanti giocatori in area: penso che si vedrà già da domani. Voglio un Milan che difenda bene, come il Milan di Allegri l'anno scorso. Ci sono dei principi che voglio vedere come l'anno scorso, ma per altre cose saremo diversi, come alcuni giocatori in ruoli diversi. Ovviamente domani non vedremo il prodotto finale: abbiamo bisogno di creare una cultura per fare una famiglia, per fare un percorso e diventare un gruppo. Qualche differenza ci sarà già da domani, ma non aspettatevi il prodotto finale già da domani".

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GAP CON L'INTER - "L'anno scorso quando ho visto il Milan, ho visto una squadra che contro le big come l'Inter andava veramente bene, mentre calava di concentrazione contro le "piccole". Per me in questo momento il Torino è la migliore squadra al mondo. Ci serve mentalità, dobbiamo dimostrare tutto in campo. I tifosi si aspettano che battiamo il Torino, io voglio che la mia squadra lo dimostri in campo. L'Inter è la squadra più preparata, con un'identità che parte fin da Simone Inzaghi. Poi c'è Gasperini che conosce tutto del campionato. Poi la velocità, la forza del Como, la loro libertà: loro non hanno la responsabilità. Noi ce l'abbiamo, e può essere pesante per i giocatori. Poi c'è l'Atalanta con Sarri... L'anno scorso abbiamo perso la Champions contro il Cagliari in casa, è un campionato difficile. Per me esiste solo il Torino e Abate. Dovremo vincere col Torino e poi penseremo alla prossima. Il nostro obiettivo è sempre di vincere il campionato. Non so quanto ci metteremo, ma la nostra mentalità deve essere questa perché i tifosi vogliono vincere a prescindere dal contesto. C'è distanza tra noi e l'Inter: dobbiamo essere onesti con i tifosi e con noi stessi, anche se può essere duro constatare la realtà. Poi partiremo tutti dallo stesso numero di punti, possiamo vincere ogni partita e penseremo partita per partita".

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