Stankovic, l'ala di Chivu: "Lo tenevo in braccio. Giocato poco? Magari colpa mia ma..."
Non solo Sucic. Anche Aleksandar Stankovic cerca spazio nell'Inter di Chivu. Il calciatore è riuscito a collezionare finora due presenze in Serie A e 15 minuti in campo. Poco per chi ha scelto di rimanere in squadra anche se poteva esserci la possibilità di giocare di più altrove. Arriveranno giorni intensi, con tante gare da giocare in Italia e in Europa. Curtis Jones si è fatto male, potrebbe quindi essere arrivato il suo momento.
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Lo hanno chiesto a mister Chivu nella conferenza stampa che precede la partita contro il Parma, quella dalla quale riparte il campionato nerazzurro.
-Prima ha parlato di Calhanoglu e del fatto che deve tener presente del minutaggio dei vari nazionali. Zielinski ha giocato tantissimo in Nazionale, potrebbe essere arrivato il momento di Stankovic?
Aleksandar fino ad ora è entrato due volte, poteva giocare di più e l'ho detto anche l'altro giorno in una conferenza. Magari la colpa è mia perché con lui ho un rapporto che ci lega da molti anni, l'ho tenuto in braccio quando era un bambino. Abbiamo lavorato insieme nel settore giovanile da quando non aveva ancora 14 anni e l'ho visto crescere. Mi fa piacere per quello che è diventato e per la maturità che ha raggiunto.
È consapevole anche lui del fatto che è capitato in una squadra evoluta in cui la pressione, le ambizioni, la consapevolezza dei mezzi, di quello che sa fare e ha sono diversi da quello che è: non c'è bisogno di raccontargli tutto questo. Quello che mi fa piacere è vedere che lui lavora seriamente per far vedere che a questo livello ci sa stare, che ci sa fare, e sono contento dell'autostima e della fiducia che mostra tutti i giorni in allenamento.
Questo lo porterà prima o poi a fare vedere di che pasta è fatto. Noi lo consideriamo un giocatore dell'Inter ed è la cosa più importante. Siamo contenti che lui sia qua con noi. Al più presto possibile farà vedere le sue qualità e anche i suoi errori perché nessuno è perfetto in questo gruppo qua e tutti siamo consapevoli che possiamo e dobbiamo migliorare.
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