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Corsera – Inter, chi chiede a gran voce l’esonero di Conte ha memoria corta. L’unica speranza…

Gianni Pampinella

L'allenatore è sul banco degli imputati dopo la sconfitta contro il Real

Quella contro il Real Madrid doveva essere la partita della svolta, invece è stata fin qui il punto più basso della stagione nerazzurra. Non per la sconfitta contro il Real che si può anche accettare, ma il modo in cui è arrivata. Ieri si è vista una squadra molle, senza il piglio giusto, arrendevole, inconcepibile in quella che era la gara più importante. Come sottolinea il Corriere della Sera, la nuova stagione doveva essere quella del consolidamento, "finora però è stata avara di risultati, non di grandi fibrillazioni. La panchina dell’allenatore non è e non può essere a rischio".

""L’incontro di questa estate, con la dirigenza e il presidente, è stato un chiarimento che avrebbe dovuto rasserenare l’ambiente. È stato così a parole, i buoni propositi però non sono stati seguiti dal mercato, fatto più di necessità che di scelte. La squadra andata in campo contro il Real Madrid aveva soltanto due giocatori diversi rispetto a quella dell ’anno passato, Hakimi e Vidal, peraltro i peggiori in campo".

""All’Inter manca sempre qualcosa per fare un salto di qualità atteso ormai da 10 anni e sfiorato nella passata stagione. Conte ha le sue colpe, ma non può essere l’unico indiziato per una situazione che rischia di sfuggire di mano se in settimana non arriveranno risultati convincenti contro il Sassuolo e il Borussia. Sul banco degli imputati, oggi c’è lui, perché ha alle spalle una carriera di successi e uno stipendio da 12 milioni che lo costringe a portare risultati".

""Chi chiede a gran voce l’esonero ha la memoria corta, non ricorda la storia recente dell’Inter, fatta di stagioni insensate e fuori dall’Europa. Conte però deve cambiare passo, essere se stesso, senza trattenersi né snaturarsi. Se vuole uscire da questa situazione non deve tentare di mediare o aggiustare, torni a imbracciare il lanciafiamme è la cosa che gli riesce meglio e l’unica speranza di tornare a vedere l’Inter che chiuse così bene la scorsa stagione".

(Corriere della Sera)