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Inter, in primavera le squadre di Conte volano. Il tecnico non vuole farsi trovare impreparato

Andrea Della Sala

È il periodo in cui il tecnico dell'Inter costruisce le sue vittorie, ora è una situazione diversa ma alla ripresa l'allenatore vuole spingere forte

Primavera diversa per l'Inter che è costretta ad allenarsi individualmente a casa per via dell'emergenza Coronavirus. Un grosso problema che tiene a casa anche il tecnico Antonio Conte.

"La primavera è sempre stata la sua stagione. Non che nelle altre parti dell’anno Antonio Conte vada piano, ma quando le temperature si alzano anche i giri del motore delle sue squadre aumentano. È il periodo in cui gli obiettivi che a ottobre sembrano impossibili si trasformano in reali opportunità. Serve “solo” allungare una mano per andare a prenderli, serve trovare le contromisure per superare gli ultimi ostacoli, serve non alzare mai il piede dall’acceleratore. Ma quello, con lui al comando, è un rischio che si corre raramente", spiega La Gazzetta dello Sport.

L'Inter convive con l'emergenza e svolge sedute di allenamento personali a casa, i contatti sono ridotti a messaggi e chiamate. Ancora non si sa quando si potrà tornare in campo, ma non sembra una cosa che possa succedere nel breve periodo. Quasi impossibile che possa essere la data del 4 aprile, quando era stato precedentemente stabilito. "Conte non può certo concedersi di aspettare che arrivino certezze, o rischiare di farsi cogliere impreparato da una ripartenza. Così, meglio pensare che si ricomincerà. L’importante è preparare la ripresa e pensare a come ripetere quelle primavere in cui, alla Juventus o al Chelsea, alla fine ha sempre alzato un trofeo (quattro campionati, una F.A. Cup). Dal 21 marzo in poi, in 5 anni, ha messo insieme 42 vittorie, 6 pareggi e 11 sconfitte: mai più di tre k.o., nemmeno nell’annata più difficile (la seconda in Blues). Al suo primo anno di Juve in primavera infilò 9 vittorie e un pareggio, perdendo solo la finale di coppa Italia. In questo 2020, se si tornerà a giocare, i match saranno necessariamente di più: ne mancano 13 solo di campionato e tanti, sperano nel club nerazzurro, in Europa", aggiunge Gazzetta.