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Repubblica – Inchiesta Milan, pm sospettano vendita fasulla. Rischia fino alla penalizzazione

Alessandro De Felice Redattore 
Prosegue l'indagine della Procura di Milano e della Procura FIGC sulla vendita di Elliott a RedBird: interrogato Furlani, gli scenari

Prosegue l’inchiesta sull’acquisizione di RedBird del Milan da Elliott. Dopo quella della Procura di Milano è partita anche l’indagine della FIGC, con i pm Giovanni Polizzi e Giovanna Cavalleri hanno inviato gli atti già oggetto di discovery.

Come riferisce La Repubblica, l’ad del Milan Giorgio Furlani - indagato insieme all’ex ad Gazidis - ha parlato agli investigatori della Procura FIGC:

“Il 99,8% del capitale del Milan è controllato da Red Bird, non c’è alcuna discrepanza rispetto a quanto dichiarato in Italia e quanto invece detto alla Sec, l’organo di controllo americano. E non c’è alcun socio occulto” le parole di Furlani.

Il Milan, non coinvolto nell’inchiesta panel, rischia una penalizzazione:

“Se infatti l’ipotesi accusatoria della Procura di Milano trovasse conferme, si potrebbe contestare al club la violazione dell’art. 32 comma 5 del Codice di giustizia sportiva sugli obblighi di comunicazione. C’è poi il 20 bis delle Noif che regola le “Acquisizioni e cessioni di partecipazioni societarie in ambito professionistico”. E c’è, ancora, la possibilità di una contestazione di illecito amministrativo, come scritto dall’articolo 31 comma 1. Oltre all’articolo 4 su “lealtà, correttezza e probità” dei soggetti della Federazione. Tradotto: in astratto si potrebbe andare dalla censura alla penalizzazione in classifica”.


Il Milan, si diceva, è sereno. Furlani è convinto di aver spiegato tutto quello che c’era da spiegare, in attesa di farlo anche con la Procura di Milano, ma la situazione non è cambiata.

“Come emerge dai documenti depositati alla Sec, la Securities and Exchange Commission, l’ente federale di vigilanza finanziaria paragonabile alla Consob italiana, il pacchetto di maggioranza del Milan (poco più di 410 milioni di euro) non è negli Usa, ma nelle mani di un fondo privato con sede in Olanda, RB FC Holdings CV”.

Il quotidiani aggiunge:

“Ma di chi sono i soldi? La domanda al momento è senza risposta. Così come restano tutta una serie di stranezze, oggetto non a caso dell’indagine della procura di Milano che vuole chiarire il ruolo del vecchio proprietario, il fondo Elliott: il sospetto è di una vendita fasulla. La circostanza è sempre smentita dal Milan, ma emergono fatti singolari. Lo è il caso dei due direttori, raccontato ieri da Repubblica , della controllante finale del Milan, in cui il ramo che fa capo a RedBird è bloccato dal diritto di veto di una società olandese (Dentaleus, con sede a Voorschoten, nel Sud dell’Olanda) dalla struttura indecifrabile, come quella del fondo d’appoggio che nasconde un unico cliente”.


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