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Satriano, quale testata? Squalifica assurda, immagini chiare. Ora l’Inter…

Fabio Alampi

L'attaccante uruguaiano è stato fermato per 3 giornate dal Giudice Sportivo dopo l'espulsione rimediata contro la Roma

La notizia della pesante squalifica inflitta a Martin Satriano ha fatto molto parlare: l'attaccante dell'Inter è stato fermato per 3 giornate dal Giudice Sportivo dopo l'espulsione rimediata nei minuti finali della gara contro la Roma, ottava giornata del campionato Primavera. Una sentenza che ha scatenato parecchie reazioni e accuse, e non poteva essere altrimenti, nei confronti del gioiellino uruguaiano. Parole che, evidentemente, sono arrivate da chi non ha visto neanche una singola immagine dell'accaduto.

Facciamo chiarezza

Riavvolgiamo un attimo il nastro: minuti finali di Inter-Roma, giallorossi in vantaggio di una rete. In pieno recupero il romanista Morichelli (successivamente squalificato per 4 giornate, un turno in più per l'aggravante di essere diffidato) spintona senza motivo Satriano. L'uruguaiano si gira, i due vanno testa a testa, il portiere giallorosso Mastrantonio li separa prontamente: una scena durata lo spazio di un secondo, nessuna testata, nessuna rissa. Un episodio sicuramente non bello, che non dovrebbe accadere su un campo di calcio, soprattutto a livello giovanile, ma privo di qualsiasi tipo di violenza tale da meritare sanzioni. L'arbitro Scarpa, tuttavia, non è dello stesso avviso, ed espelle senza pensarci due volte sia Satriano che Morichelli.

La posizione dell'Inter

L'Inter, secondo quanto appurato da Fcinter1908, intende proteggere e tutelare Satriano, finito suo malgrado nel pieno di un polverone mediatico. L'espulsione e la successiva squalifica hanno naturalmente demoralizzato il gioiellino uruguaiano, che nelle ultime settimane aveva deciso di comune accordo con la società di tornare a giocare con la Primavera per ritrovare il campo, viste le poche occasioni avute in Prima Squadra. I titoli di parte della stampa e i commenti delle malelingue sono piovuti come ampiamente prevedibile, ma parliamo pur sempre di un ragazzo di soli 20 anni, con un talento fuori dal comune: all'Inter, ora, il compito di proteggerlo.