01:34 min

primo piano

Inter, visita di Agnelli a Steven Zhang: ecco di cosa hanno parlato

Marco Astori

La puntata di ieri di Andrea Agnelli per intrattenersi con il suo corrispettivo nerazzurro, Steven Zhang, ha fatto inevitabilmente abbastanza rumore

"Un visita di cortesia? Sicuro. Qualcosa di più? Probabile. Sta di fatto che la puntata di ieri di Andrea Agnelli, presidente della Juventus, a Milano, presso Casa Inter, per intrattenersi con il suo corrispettivo nerazzurro, Steven Zhang, ha fatto inevitabilmente abbastanza rumore tra gli addetti ai lavori venuti a conoscenza del meeting". Apre così il focus di Tuttosport sui due numeri uno di Inter e Juventus, che ieri si sono intrattenuti in un incontro di cortesia. Questi gli argomenti trattati da Zhang e Agnelli: "Tra i due numeri uno dei club c’è oltre che grande stima professionale anche una amicizia sincera.

Questione di empatia in primis, aiutata dalla vicinanza generazionale, ma anche altro. Stessa visione nella gestione dei club soprattutto per quanto riguarda la ricerca di nuovi asset grazie ai quali provare a sviluppare settori non ancora frequentati in maniera adeguata, che rappresentano potenziali piattaforme reddituali da sfruttare e implementare. Dunque ciò che si sono detti non è dato sapere ma è evidente come la chiacchierata, proprio per il tipo di rapporto che esiste tra i due, sia stata a 360 gradi e senza zone off limit.

Possibile che il numero bianconero abbia aggiornato Zhang anche sulla situazione legata ai possibili sviluppi della querelle con la Uefa dopo il progetto Superlega che vide anche l’Inter partecipare per poi fare marcia indietro: come tutte le aderenti, peraltro, ad eccezione di Real Madrid e Barcellona oltre alla Juventus stessa. Questo incontro di ieri tra Agnelli e Zhang è stato anche l’opportunità per confrontarsi sulla necessità di tutelare al meglio uno spettacolo pagato sostanzialmente dai club che però non hanno il potere per determinare il perimetro delle competizioni. La stortura del campionato di quest’anno con la stagione spezzata a metà per via del Campionato del mondo ne è la prova più piena", si legge.